
Dopo un trimestre di ottime performance, i titoli legati all’innovazione e all’IA dovrebbero continuare a correre anche nel Q4 2025, grazie a politiche fiscali e monetarie favorevoli.
Da una parte, infatti, c’è l’attesa di ulteriori allentamenti della politica monetaria da parte della Fed; dall’altra una serie di interventi dell’amministrazione USA che dovrebbero favorire i i settori ad alta intensità di capitale e orientati all’innovazione.
Lo spiega di seguito Thomas Hartmann-Boyce, Global Head of Investment Solutions di ARK Invest.

Il terzo trimestre del 2025 ha dimostrato quanto segnali macroeconomici fragili possano innescare forti reazioni dei mercati. Negli Stati Uniti, l’indebolimento dei dati sul mercato del lavoro ha spostato le aspettative degli investitori verso un ciclo di allentamento più aggressivo. Anziché suscitare timori, questa debolezza è stata spesso interpretata attraverso la lente del “bad news is good news”: i dati più deboli hanno aumentato le probabilità di ulteriori tagli dei tassi, che a loro volta hanno rilanciato la propensione al rischio degli investitori. Inoltre, la debolezza del mercato del lavoro americano può anche essere interpretata come un aumento della produttività della forza lavoro esistente grazie all’intelligenza artificiale.
Nel frattempo, i dazi hanno continuato a fare notizia, ma i mercati hanno iniziato a considerarli meno come shock esistenziali e più come elementi di una strategia negoziale. Gli annunci drammatici precedenti, come il cosiddetto “Liberation Day”, hanno perso parte del loro potere di shock. Gli investitori sembrano distinguere con maggiore attenzione tra le azioni commerciali destinate a durare e quelle che probabilmente saranno rinegoziate o revocate. Di conseguenza, la narrativa sui dazi doganali si è evoluta da un puro timore di escalation a una visione più sfumata.
In questo contesto, gli asset orientati alla crescita e all’innovazione – come la gamma ARK – hanno generato rendimenti robusti nel terzo trimestre, sovraperformando i benchmark convenzionali e anche gli altri prodotti tematici. Le società operanti nel settore dell’IA e della robotica sono emerse come le principali beneficiarie del contesto macroeconomico e politico durante il terzo trimestre: il 4 luglio, ad esempio, l’amministrazione Trump ha presentato un’ampia iniziativa fiscale a favore delle imprese, contenuta nel One Big Beautiful Bill, che consente alle società di ammortizzare i costi relativi a software, R&D, attrezzature e strutture produttive nel primo anno di investimento ai sensi della Sezione 174.

Questa misura rafforza la riforma dell’imposta sulle società introdotta durante il primo mandato di Trump, riducendo ulteriormente l’onere fiscale effettivo sulle società a una percentuale stimata tra il 10% e il 12%. L’iniziativa migliora il flusso di cassa al netto delle imposte per i settori ad alta intensità di capitale e orientati all’innovazione, in particolare quelli che reinvestono massicciamente in R&D, automazione e infrastrutture digitali. Fornisce così un potente sostegno agli innovatori tecnologici e industriali, accelerando la diffusione dell’intelligenza artificiale, della robotica e della manifattura avanzata.

Parallelamente, l’AI Action Plan dell’amministrazione USA e l’attuazione dell’Executive Order 14179 – “Removing Barriers to American Leadership in Artificial Intelligence” – hanno posto l’accento sulla deregolamentazione, lo sviluppo delle infrastrutture e la rapida adozione dell’IA nel settore pubblico. A livello globale, la Corea del Sud ha elevato l’IA a priorità industriale nazionale, mentre l’Europa ha portato avanti l’attuazione dell’AI Act e ha istituito il relativo ufficio di regolamentazione. Nel loro insieme, queste azioni hanno ridotto l’incertezza politica, chiarito i percorsi normativi e segnalato che l’IA e l’automazione sono diventate imperativi strategici.
In questo quarto trimestre, restiamo dunque ottimisti sulle prospettive dei titoli azionari incentrati sull’innovazione. La traiettoria del dot plot della Fed suggerisce un graduale allentamento monetario, creando un contesto favorevole all’innovazione e agli asset rischiosi. Allo stesso tempo, i rapidi aumenti di produttività guidati dall’IA, dall’automazione e dalla digitalizzazione continuano a rimodellare l’economia globale, segnando potenzialmente le prime fasi di un nuovo ciclo di efficienza. Le politiche favorevoli potrebbero accelerare questo cambiamento: le rinnovate discussioni sugli incentivi fiscali sotto l’amministrazione Trump potrebbero convogliare ulteriori investimenti direttamente nelle tecnologie che sono alla base delle strategie di ARK, dai semiconduttori avanzati e dalla robotica intelligente fino alla genomica.
DISCLAIMER: Tutti i contenuti di questo sito non intendono in alcun modo costituire sollecitazione al pubblico risparmio oppure consulenza all’investimento in titoli azionari, contratti future, opzioni, fondi comuni o in qualsiasi altro strumento finanziario. L’attività del sito non costituisce consulenza personalizzata così come indicato dal D.Lgs. 58/98, così come modificato dal successivo D.Lgs. 167/2007. Chi scrive non conosce le caratteristiche personali di nessuno dei lettori, in specie flussi reddituali, capacità a sostenere perdite, consistenza patrimoniale. Tutti i contenuti del sito hanno solo scopi didattici, educativi e informativi. Gli argomenti riguardano l’analisi fondamentale e tecnica, i commenti sui mercati, la casistica operativa, piani di trading, ecc., ma non forniscono segnali di acquisto o vendita sui vari strumenti finanziari, né indicazioni per la gestione diretta o indiretta del capitale di terzi. Pertanto, chi legge i contenuti del sito riconosce la propria esclusiva responsabilità delle eventuali e successive azioni. Le informazioni finanziarie presenti nascono da conoscenze ed esperienze personali degli autori, che conducono inevitabilmente a valutazioni strettamente soggettive, parziali e discrezionali. Tutti i contenuti sono quindi passibili di errori di interpretazione e valutazione, come avviene per qualsiasi opinione personale. È possibile che chi scrive sia direttamente interessato in qualità di risparmiatore privato all’andamento dei valori mobiliari trattati in questo sito e svolga attività di trading o investimento in proprio sugli stessi strumenti citati, e quindi si trovi in conflitto di interesse con i lettori. Si ricorda che i rischi di perdite legati all’attività di trading possono essere molto elevati e arrivare ad azzerare il capitale impiegato. L’investitore deve considerare attentamente i rischi inerenti all’attività di trading e investimento alla luce della propria situazione finanziaria. Infine, si precisa che questo sito internet non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della L. 62/2001 poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Riteniamo che le immagini utilizzate a corredo dei post siano di pubblico dominio. Qualora invece dovessero essere coperte da diritti siete pregati di avvertirci (info@investireinmegatrend.it) e provvederemo a rimuoverle immediatamente.