Oggi il Bitcoin sta vivendo una situazione complessa per gli investitori. Infatti, da un lato la sua solidità, anche con l’avvento degli ETF negli Stati Uniti è cresciuta molto; dall’altro, il suo valore è molto vicino ai massimi storici e ciò potrebbe spingere qualche investitore a liquidare la sua posizione per tutelarsi da eventuali perdite.

Per questo, in questo contributo 21Shares presenta cinque buone pratiche che oggi tutti coloro che vogliono crearsi una posizione nell’universo cripto dovrebbero seguire, in particolare chi vi è entrato da poco.

Adrian Fritz, Head of Research di 21Shares

Introduzione

Nonostante le recenti turbolenze geopolitiche, il Bitcoin ha dato prova di grande resilienza e stabilità rispetto al passato, tanto che ha mostrato oscillazioni molto più contenute, con gli indicatori on chain che continuano a rilevare forti potenziali di crescita. Al tempo stesso, però, al momento in cui si scrive il Bitcoin è scambiato a un prezzo ancora molto vicino al suo massimo storico (oggi è inferiore di meno del 4%) e ciò spinge alcuni potenziali investitori ad aspettare che il valore scenda, così da percepire guadagni futuri potenzialmente più alti e da essere meno esposti a eventuali contrazioni.

Questa posizione non è priva di senso e noi di 21Shares, in quanto investitori responsabili, ci asteniamo dallo spingere qualcuno a investire in un asset comunque rischioso e che può essere difficile da capire per chiunque, soprattutto per chi si approccia per la prima volta. Tuttavia, se un potenziale investitore avesse già deciso di voler allocare delle risorse in Bitcoin, ci sono cinque linee guida che dovrebbero essere seguite sempre.

Adottare un approccio di investimento rigoroso

Uno degli errori più comuni e che vengono pagati più a caro prezzo è il cercare di prevedere l’andamento del mercato. Infatti, sebbene si senta spesso dire che il modo migliore per guadagnare sia comprare quando il prezzo di un asset è al minimo e vendere quando è al massimo, nella pratica identificare questi due momenti è quasi impossibile. Perciò, soprattutto quando si ha a che fare con asset volatili, è meglio adottare un approccio più disciplinato, come il cosiddetto “dollar-cost averaging” o DCA. Esso consiste nell’acquistare quote predefinite, indipendentemente dal costo dell’asset, a intervalli regolari. Ciò permetterà di ripararsi dalle oscillazioni di breve termine e di costruirsi una posizione più coerente e ponderata.

Dare sempre la priorità alla sicurezza

Le piattaforme di trading per le criptovalute offrono vantaggi in termini di “buy and selling”, ma, come abbiamo avuto modo di scoprire in passato, possono essere colpiti da attacchi hacker o anche solo da difficoltà tecniche. Ciò aumenta il rischio di perdere le proprie criptovalute. Pertanto, se la strategia è quella di detenere gli asset per un arco temporale lungo, sarebbe meglio optare per due soluzioni alternative:

  • Per chi ha più familiarità con la tecnologia, è possibile trasferire le valute digitali in un portafoglio detto “cold storage”, in grado di mantenere offline le cripto rendendole irraggiungibili
  • Per coloro che, invece, sono in cerca di una soluzione più semplice, ma che non sono comunque disposti a sostenere i rischi di una detenzione diretta, c’è la possibilità di ricorrere agli ETP. In questo caso, gli investitori possono comunque contare sui principi del cold storage e, allo stesso tempo, fare trading con le cripto attraverso prodotti quotati, che possono essere acquistati semplicemente rivolgendosi a una banca o a un broker, senza dover creare un profilo su una piattaforma di exchange o un portafoglio apposito.

Seguire il piano, non farsi prendere dall’euforia

Il Bitcoin tende a seguire dei cicli, spesso influenzato da titoli di giornale, dal clamore o da notizie economiche di ampio respiro. È facile lasciarsi travolgere dall’entusiasmo durante i periodi rialzisti o provare ansia quando i prezzi scendono, ma reagire emotivamente a queste oscillazioni raramente porta risultati positivi. È importante quindi stabilire a priori in cosa si crede, quali obiettivi si vogliono ottenere e continuare a perseguirli, invece di inseguire le tendenze dei social media o le oscillazioni di prezzo a breve termine.

Accumulare conoscenza e saper riconoscere le fonti di informazione affidabili

L’universo cripto può travolgere chiunque, a causa delle voci discordanti che possono provenire da ogni possibile stakeholder, inclusi influencer, account anonimi e titoli clickbait. È importante quindi, soprattutto per chi vi è appena entrato, imparare in fretta a farsi strada tra questo caos e acquisire conoscenze da fonti affidabili e diversificate. Noi di 21Shares consigliamo di identificare e seguire un mix equilibrato di esperti, in cui siano presenti analisti tecnici, macroeconomisti, sviluppatori e professionisti della finanza. Anche affidarsi a newsletter, podcast e strumenti di dati on-chain può essere utile, poiché spesso offrono approfondimenti sull’ecosistema cripto.

Adottare un orizzonte temporale di lungo termine

Rispetto alle classi di attività tradizionali, il Bitcoin è ancora nelle prime fasi di adozione, ma sono sempre di più gli investitori che hanno smesso di vederlo come un asset puramente speculativo, riconoscendogli caratteristiche come la copertura contro l’inflazione o persino l’essere un sistema finanziario alternativo. Se anche il nostro ipotetico investitore rientrasse in questo gruppo, allora sarebbe utile che facesse un passo indietro, allargasse il suo orizzonte temporale e desse all’investimento il tempo di crescere.

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