L’IA sta trasformando modelli operativi e prospettive di business, guidando innovazione e crescita in molteplici settori. Nonostante le sfide legate a costi di implementazione, modelli di pricing e consumi energetici, dalle grandi realtà come NVIDIA e Broadcom, fino a operatori lungo l’intera catena di fornitura dei dati, il quadro emerso rafforza una visione ottimista sull’IA e sul potenziale di generare rendimenti significativi lungo la filiera dell’IA come ci spiega Michael Guttag, Senior Portfolio Manager di Columbia Threadneedle Investments. 

 L’IA agentica emerge come innovazione chiave

Nel settore tecnologico nulla resta immutato e le funzionalità dell’IA sono in continua evoluzione, in particolar modo le soluzioni agentiche. A differenza dell’IA tradizionale, che si limita a rispondere a comandi (prompt), i sistemi agentici sono concepiti per prendere decisioni e agire autonomamente, senza intervento umano. Questa capacità autonoma sta già trasformando il modo in cui le aziende implementano l’IA nelle loro attività: in ServiceNow, i prodotti di IA autonoma sono in grado di monitorare proattivamente le conversazioni delle chatbot, individuare i casi di malfunzionamento e proporre soluzioni prima che sia necessario l’intervento umano. Inoltre, l’azienda sta integrando l’IA agentica nelle sue soluzioni per rivoluzionare il modo in cui gli utenti interagiscono con i dati in quanto, invece di affidarsi a dashboard statiche, possono interagire con chatbot interattive capaci di analizzare autonomamente i dati e fornire insight. Le implicazioni di questi sviluppi sul modello di business sono significative e le società già prevedono di monetizzare le funzionalità dell’IA agentica in rapida evoluzione applicando tariffe premium, oltre ai canoni standard delle piattaforme.

I rischi da considerare nell’adozione dell’IA

Pur mantenendo una visione positiva sulle opportunità di lungo periodo legate all’impiego dell’IA, sono emersi alcuni fattori che potrebbero rallentarne la diffusione:

  1. Scarsa familiarità con l’IA – i team manageriali mostrano spesso una conoscenza limitata dei casi d’uso dell’IA e manifestano preoccupazioni riguardo ai costi di implementazione. Salesforce ha richiamato l’attenzione su queste criticità e sarà probabilmente necessario che i fornitori di IA collaborino più strettamente con i clienti per favorirne l’adozione.
  2. Modelli di pricing non collaudati – sia Salesforce che ServiceNow hanno sottolineato la necessità di ridefinire le modalità di tariffazione per coprire i costi aggiuntivi dei nuovi prodotti basati sull’IA. Molti nuovi modelli si basano su tariffe legate al consumo, ma i clienti tendono a essere meno favorevoli a un approccio “pay as you go”, a causa della ridotta chiarezza iniziale sui costi complessivi.
  3. Vincoli energetici – la crescente domanda di energia rappresenta oggi il principale ostacolo alla scalabilità delle tecnologie dell’IA e questo, a sua volta, crea sfide per l’espansione dei data center e l’implementazione su larga scala delle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Di conseguenza, l’adozione potrebbe rallentare mentre le aziende cercano soluzioni di calcolo più efficienti, incluso lo sviluppo di infrastrutture energetiche migliori e tecnologie più performanti.

Prospettive future: lo scenario degli investimenti in IA

In Columbia Threadneedle manteniamo una visione positiva sull’IA, che si conferma un tema destinato a guidare innovazione e crescita in numerosi settori, con implicazioni già visibili nei modelli operativi delle aziende. Il potenziale dell’IA appare inequivocabile e gli sviluppi come l’IA agentica, capace di prendere decisioni e agire autonomamente, aprono scenari di forte trasformazione nelle dinamiche aziendali. Accanto a queste opportunità emergono anche alcune criticità che potrebbero rallentarne l’adozione: fabbisogno energetico elevato, modelli di pricing ancora da consolidare e livelli variabili di preparazione organizzativa. Tuttavia, considerando l’ampiezza e la profondità delle applicazioni dell’IA emerse, tali fattori appaiono più come ostacoli temporanei alla crescita che come barriere strutturali.

Gli investimenti significativi nelle infrastrutture digitali e l’espansione dei volumi di dati sostengono ulteriormente la nostra convinzione sullo slancio dell’IA. In prospettiva, le opportunità d’investimento si concentrano non solo su leader tecnologici come NVIDIA e Microsoft, ma anche su un ecosistema più ampio di abilitatori e fornitori di soluzioni.