Negli ultimi anni, il panorama energetico globale ha vissuto una trasformazione profonda, alimentata dall’accelerazione tecnologica (data center e Intelligenza Artificiale) e dalla necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento per ragioni economiche e geopolitiche. La transizione in atto non riguarda soltanto lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma investe l’intera catena del valore, dalla produzione, all’efficienza nei consumi, alle infrastrutture, alle modalità di stoccaggio. In questo scenario, un approccio tematico rivolto al tema della transizione energetica sostenibile è in grado di includere nel processo di investimento i molteplici megatrend legati alla trasformazione del comparto energy, superando i classici limiti dell’approccio settoriale.

Di questo ce ne parla Paolo Paschetta, Equity Partner, Country Head Italia di Pictet Asset Management in questa analisi.

Paolo Paschetta, Equity Partner, Country Head Italia di Pictet Asset Management – Fonte: Pictet Am Italia

Dal 2008 a oggi: opportunità e trasformazioni della transizione energetica

Con la crisi finanziaria del 2008, il dibattito sulla transizione verso le energie rinnovabili assume un ruolo centrale come possibile motore di crescita economica: investirvi significava accettare di entrare in un mercato nuovo e volatile, ma dal forte potenziale. Nell’arco di appena qualche anno iniziano ad essere annunciati pacchetti di stimolo economico per le energie pulite, come il Renewable Energy Portfolio Standards negli Stati Uniti o il Green Deal europeo. Nel 2014 cresce poi l’attenzione verso l’efficienza energetica e l’adozione di tecnologie innovative capaci di ridurre, nel medio periodo, il costo dell’energia. Parallelamente, la domanda di soluzioni di mobilità sostenibile inizia a rafforzarsi: si stimava infatti un aumento del 67% nella produzione di veicoli elettrici, a fronte di un incremento di appena il 3,6% nella produzione complessiva di veicoli a livello globale[1].

Nella nostra strategia di investimento dedicata al tema della transizione energetica – il Pictet-Clean Energy Transition – questi trend hanno rappresentato segnali chiave per focalizzarsi sui temi emergenti della smart mobility e della sostenibilità, in un contesto che avrebbe trovato ulteriore slancio con la firma dell’Accordo di Parigi del 2015, destinato a favorire le energie rinnovabili e le tecnologie verdi. Ancora, sfruttando l’approccio tematico e con l’obiettivo di anticipare il mercato, a partire dal 2019 la nostra strategia è tornata a sovrappesare le energie rinnovabili come fonte inesauribile e sicura; posizionamento che si è rivelato particolarmente rilevante allo scoppio della pandemia di COVID-19, quando gli investimenti in energia rinnovabile sono aumentati del 45%[2] (spinti dal crescente interesse della Cina), dimostrando la centralità della transizione energetica e la ricerca di una maggiore sicurezza e indipendenza dagli approvvigionamenti esteri e internazionali. Concetti, quest’ultimi, al centro del dibattito nel 2022, a seguito della invasione russa dell’Ucraina. Infine, tra il 2023 e il 2025, il nostro portafoglio si è concentrato anzitutto sulle tecnologie abilitanti e sui green buildings, capitalizzando sulle politiche di riduzione di CO2 – che supportano la transizione verso un’economia a basse emissioni – e beneficiando del boom dell’Intelligenza Artificiale, che spinge a rialzo il settore dei semiconduttori e dell’IT.

Riteniamo che l’Intelligenza Artificiale sarà il motore più significativo della crescita di domanda di energia: si prevede che la domanda di elettricità da parte dei data center sarà più che quadruplicata entro il 2030[3]k; Negli Stati Uniti, il consumo di energia dei data center è destinato a rappresentare quasi la metà della crescita della domanda di elettricità da qui al 2030. L’espansione delle tecnologie abilitanti come l’AI per l’efficienza energetica porterà quindi a un’ulteriore crescita del segmento; al contempo, acquisteranno slancio tecnologie per la cattura del carbonio e altre tecnologie innovative per ridurre le emissioni.

Fig. 1- Grafico: evoluzione del portafoglio

Fonte: Pictet Asset Management, dati al 30.06.2025 (quarterly update).

Il valore aggiunto del nostro fondo risiede nella capacità del team di gestione di muovere il portafoglio in un’ottica intersettoriale, mantenendo intatto l’obiettivo di individuare aziende capaci di spingere la transizione verso fonti energetiche sostenibili nel medio lungo periodo, per poter cogliere le opportunità di mercato prima che si concretizzino. Questo approccio agli investimenti consente di adattarsi a un panorama finanziario in continua evoluzione, offrendo al contempo potenziali opportunità significative.

Le informazioni, opinioni e stime contenute nel presente documento riflettono un’opinione espressa alla data originale di pubblicazione e sono soggette a rischi e incertezze che potrebbero far sì che i risultati reali differiscano in maniera sostanziale da quelli qui presentati.


[1] IHS Automotive, febbraio 2014

[2] International Energy Agency, maggio 2021

[3] International Energy Acengy (IEA), Aprile 2025

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