Introduzione

Che li si ami o no, i FAANG+ restano le colonne portanti dell’economia attuale basata sui servizi e sulla disponibilità di “rete” ovunque e sempre. Se ci pensate, le poche volte che non si hanno abbastanza “tacche” sullo smartphone, o Google Maps non è raggiungibile, o WhatsApp non funziona andiamo nel panico.

Ne abbiamo ampiamente scritto nel nostro libro “Investire nei Megatrend del futuro” spiegando anche il ruolo che la tecnologia (ovvero la nascita della telefonia mobile e la diffusione delle reti in fibra ottica) ha giocato a favore della viralità dei servizi di questi colossi. E infatti la rilevanza nella nostra vita delle grandi aziende tecnologiche di Internet è tale non ne posiamo più fare a meno.

E in Borsa, come stanno andando i titoli quotati di queste aziende? Ce lo spiega la dotta analisi di Sandeep Rao, Head of Research di Leverage Shares, che ospitiamo oggi sul sito.

Sandeep Rao – Fonte: Leverage Shares

Le Big Tech non sono mai state così rilevanti come ora. Nel trimestre in corso, gli investitori stanno in gran parte abbandonando la convinzione su nomi specifici e stanno investendo in ETF sul mercato nel suo complesso e sui grandi titoli tecnologici. Se da un lato l’investimento nei primi permette di diversificare il rischio, dall’altro i secondi hanno beneficiato delle stime sugli utili depresse che, una volta battute, hanno generato flussi che hanno incrementato le valutazioni dei loro titoli a un tasso superiore a quello del mercato.

Tuttavia, non si tratta di un fenomeno recente.

Big Tech vs il mercato

Consideriamo un paniere equamente ponderato di dieci titoli tecnologici: Meta Platforms (META), Apple (AAPL), Amazon (AMZN), Netflix (NFLX), Microsoft (MSFT), Alphabet, Class A (GOOG), Tesla (TSLA), Nvidia (NVDA), Salesforce.com (CRM) e Advanced Micro Devices (AMD). Questo paniere di dieci titoli è denominato “FAANG+”, mentre il mercato può essere rappresentato dall’S&P 500 (SPX).

Verso l’inizio del quarto trimestre del 2021, la performance netta dei FAANG+ per l’anno ha iniziato a superare quella del mercato generale.

Quando il mercato ha assunto una prospettiva nettamente rialzista poco dopo la fine del secondo trimestre, i FAANG+ hanno mostrato di aver seguito la direzione del mercato, anche se con una netta sovraperformance.

Nel 2022 il mercato ha chiuso con un calo del 20% rispetto all’inizio dell’anno. Nello stesso periodo, i FAANG+ hanno registrato lo stesso fenomeno, ma chiudendo con un ribasso di oltre il 50% rispetto all’inizio dell’anno.

Nel 2023, fino al 19 maggio, il confronto delle performance è ancora più sbilanciato. Mentre il mercato è in rialzo del 9% da inizio anno, i FAANG+ sono in rialzo di oltre il 52%.

Paniere FAANG+ e S&P500 dal 1/1/2023 – Elaborazione con TradingView.com

I FAANG+ nel loro complesso sono rappresentati anche nell’S&P 500. Ciò evidenzia un fatto importante: questi 10 titoli rappresentano ora il meglio del mercato e occupano un’ampia porzione circoscritta solo dai limiti di peso nell’indice:

  1. Se una società ha una capitalizzazione di mercato completa (Full Market Capitalization, FMC) superiore al 24%, il loro peso è limitato al 23%;
  2. La somma delle società con un peso superiore al 4,8% non può superare il 50% del peso totale dell’indice; in caso contrario, i pesi vengono riadattati a partire dalla società più piccola fino a quando questa regola non viene rispettata.

Se non si rispettassero questi limiti, la performance netta dell’S&P 500 sarebbe dominata da queste dieci società.

Tendenze trimestrali dei prezzi e della volatilità

Analizzando la volatilità (rappresentata dalla deviazione standard) per ogni trimestre e le variazioni di prezzo dall’inizio alla fine del trimestre dall’inizio del 2021 a oggi emergono alcune tendenze molto interessanti.

Nel complesso, i trend indicano che il mercato tende a essere circa 7-9 volte più volatile dei FAANG+. In particolare, è stato 6 volte più volatile nell’ultimo trimestre (livello più basso), mentre è stato 10-20 volte più volatile dal secondo al quarto trimestre dell’anno appena trascorso. In termini di variazioni di prezzo, il tasso di variazione dei prezzi per il gruppo FAANG+ è stato tendenzialmente meno estremo e (generalmente) più rialzista di quello del mercato.

Un’opportunità rispetto al mercato?

Con ulteriori contrazioni attese sul mercato, mentre si parla sempre più insistentemente di recessione, dovrebbe essere evidente che i trend attribuiscono un livello di resistenza maggiore a queste società tecnologiche altamente riconoscibili rispetto ad altre società, siano esse a grande, media o piccola capitalizzazione. Questo può anche essere il motivo della continua sopravvalutazione del rapporto P/E di queste società.

Foto di copertina di Tracy Le Blanc: https://www.pexels.com/it-it/foto/persona-in-possesso-di-iphone-mostrando-cartella-reti-sociali-607812/


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