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Pochi giorni fa è stato pubblicato il nuovo “AI Index Report 2023” che vi consiglio caldamente di scaricare e di leggere attentamente, sebbene sia una lettura impegnativa di ben 386 pagine. E’ forse la fotografia più dettagliata che abbiamo oggi sul settore sia dal punto di vista delle tecnologie, sia della loro applicazione, sia degli aspetti etici, sia degli aspetti economici e ambientali.

Introduzione

L’AI Index è un’iniziativa indipendente dello Stanford Institute for Human-Centered Artificial Intelligence (HAI), guidata dall’AI Index Steering Committee, un gruppo interdisciplinare di esperti provenienti dal mondo accademico e industriale. Il rapporto annuale traccia, raccoglie, distilla e visualizza i dati relativi all’intelligenza artificiale, consentendo ai responsabili delle decisioni di intraprendere azioni significative per far progredire l’IA in modo responsabile ed etico, tenendo conto degli esseri umani.

L’AI Index collabora con diverse organizzazioni per monitorare i progressi dell’intelligenza artificiale. Tra queste organizzazioni figurano: il Center for Security and Emerging Technology della Georgetown University, LinkedIn, NetBase Quid, Lightcast e McKinsey.

Il rapporto 2023 presenta inoltre un numero maggiore di dati raccolti autonomamente e include nuove analisi sui modelli di fondazione, tra cui la geopolitica e i costi di formazione, l’impatto ambientale dei sistemi di IA, l’educazione all’IA nei 12 anni e le tendenze dell’opinione pubblica in materia di IA.

L’Indice AI ha inoltre ampliato il monitoraggio della legislazione globale sull’IA, passando da 25 Paesi nel 2022 a 127 nel 2023.

Come scaricare il report completo

Lo “AI Index Report 2023” viene prodotto dal 2017 da un nutrito gruppo di ricercatori multi-disciplinari dell’Università di Stanford. Quello attuale è stato scritto da Nestor Maslej, Loredana Fattorini, Erik Brynjolfsson, John Etchemendy, Katrina Ligett, Terah Lyons, James Manyika, Helen Ngo, Juan Carlos Niebles, Vanessa Parli, Yoav Shoham, Russell Wald, Jack Clark, and Raymond Perrault, per conto dello AI Index Steering Committee.

Per scaricare il report completo (in inglese) cliccate su questo link o sull’immagine qui sotto.

Fonte: Stanford University

Studi e ricerca sull’AI

Partiamo dal primo capitolo dedicato alla ricerca e alle pubblicazioni scientifiche sul tema AI. Premesso che la Cina è predominante, seguita dagli USA, nella grafica capiamo quali sono gli ambiti di ricerca più seguiti. E notiamo il boom negli ultimi anni della ricerca ( e probabilmente dei finanziamenti) per Pattern Recognition e Machine Learning.

Fonte: AI Index Report 2023 – Stanford University

Quello che spesso ci dimentichiamo è che più i sistemi di AI sono avanzati più complessi diventano. Nella grafica seguente vediamo il numero di parametri dei modelli AI che è letteralmente esploso negli ultimo dieci anni, e notiamo che i sistemi che ne utilizzano di più sono quelli dedicati al linguaggio (ChatGPT docet).

Fonte: AI Index Report 2023 – Stanford University

Il mercato del lavoro AI

La sempre maggiore diffusione dell’AI in tutti i settori richiede ovviamente personale specializzato e quindi si aprono grandi opportunità per i giovani, come si vede nella grafica qui sotto. Purtroppo, come al solito l’Italia è fanalino di coda anche in questo ambito!

Fonte: AI Index Report 2023 – Stanford University

E la nostra bella penisola resta indietro sia a riguardo del numero di posizioni AI richieste sul mercato (grafico sopra) sia in merito alla penetrazione delle competenze AI. Notate i numeri dell’India, degli USA e della Germania! E dove siamo noi…

Fonte: AI Index Report 2023 – Stanford University

AI ed etica

Infine c’è il problema dell’etica e dell’uso non corretto che si può fare di questi sistemi. Tanta potenza di calcolo (e intelligenza) può rivelarsi molto utile ai malintenzionati. Nell’ampio capitolo dedicato al tema c’è anche il famoso esempio di “deep fake” che ha coinvolto il presidente ucraino Zelensky.

Fonte: AI Index Report 2023 – Stanford University

Spero che questo articolo abbia solleticato la vostra curiosità e vi stimoli a scaricare il report completo (che ricordo trovate a questo link).


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Foto di copertina: Stanford University

Di Andrea Forni

Co-founder di questo sito. È autore e coautore di libri e analisi sui temi dell'economia, della finanza e dei megatrend oltre a centinaia di articoli pubblicati dal 1989 a oggi da primarie riviste, quotidiani e siti tra i quali: Borsa & Finanza, Advisor, Trader's Magazine, Bollettino Associazione Banche Popolari, Sf Rivista di Sistemi Finanziari, Parabancaria, ITForum News. E' iscritto all'OCF (Organismo dei Consulenti Finanziari) e detiene la certificazione internazionale IFTA CFTe.