Forse il film Terminator non aveva tutti i torti. Skynet è sempre più vicina con l’alleanza tra i satelliti di SpaceX e le risorse in Cloud Computing di Google. La domanda è: come investire? Ecco la nostra analisi.

Starlink è l’azienda di Elon Musk dedicata all’installazione in orbita bassa di una costellazione di satelliti che garantiranno la copertura globale della Terra con trasmissione dati e telefonia ad altissima velocità. In questo video di CNBC vediamo come funzionano i satelliti dell’azienda.

Secondo un articolo di CNBC, Google giovedì scorso ha annunciato di avere vinto un accordo per fornire risorse di calcolo e di rete a SpaceX. La cosa interessante è che SpaceX installerà stazioni di ricetrasmissione di terra presso i data center di Google che così si potranno collegare direttamente ai satelliti Starlink di SpaceX, evitando di passare da infrastrutture di parti terze.

Cos’è la New Space Economy

Vi ricordo che Starlink, così come la sorella SpaceX (dedicata ai voli spaziali) e tutte le startup che si occupano di satelliti, razzi e viaggi spaziali rientrano sotto il cappello della New Space Economy che a sua volta è una dei fattori dei megatrend geopolitici. Di New Space Economy ne abbiamo parlato nel nostro libro Investire nei megatrend del futuro e ne abbiamo parlato su questo sito in una serie di articoli che trovate cliccando qui.

Se invece volete vedere la mia video-intervista sulla New Space Economy (20 minuti) che ho fatto con BFC Video cliccate qui sotto.

Clicca per vedere il webinar sulla New Space Economy

Come investire

Come ho già scritto in altri articoli, oggi le agenzie governative NASA, Roscomos ed ESA sono affiancate da decine di società private come SpaceX di Elon Musk, Virgin Galactic (SPCE) di Richard Branson, Blue Origin di Jeff Bezos, Firefly e Rocket Lab, per citarne solo alcune.

Se questi imprenditori visionari investono soldi e risorse nella corsa allo spazio significa che ci vedono una nuova lucrosa frontiera dell’economia: la New Space Economy. Purtroppo oggi sono ancora poche le aziende quotate e non tutte sono redditizie.

Anzi direi che sono più dei “biglietti della lotteria” nel breve termine per la loro altissima volatilità (si veda Virgin Galactic). Ma in un ottica di megatrend, diciamo da qui al 2030 diventano un investimento molto interessante se paragoniamo la Space Economy del 2021 al settore Internet del 2000 o al settore Semiconduttori del 1990.

Un esempio di alta volatilità è proprio il titolo Virgin Galactic (SPCE) che vediamo qui sotto in grafico a candele settimanali. All’annuncio di un volo di test il titolo va in bolla, per poi sgonfiarsi quando il test fallisce o viene cancellato, o non ci sono news per molto tempo.

Fonte: Tradingview.it – Grafico elaborato dall’autore

Si possono fare ottimi affari su questo titolo avendo un timing perfetto (speculazione di breve termine) oppure si può considerarlo un investimento di lunghissimo termine (con il rischio di perdere tutti i soldi essendo una startup spaziale) e tenerlo per 10 o 20 anni, quando Virgin Galactic porterà i turisti sulla Luna o su Marte.

Nei prossimi mesi verranno quotate altre aziende tra le quali Spacelink di Elon Musk, Rocket Lab, Spire Global e Astra Space. L’investitore si trova di fronte a una nuova frontiera, economica e d’investimento.

Se è vero che le potenzialità sono enormi, altrettanto lo sono i rischi. E ogni investimento in queste aziende va affrontato con una adeguata strategia prudenziale. Soprattutto nello spazio, dove manca l’aria e ogni minimo errore si paga caro.

Credits: immagine di copertina di pixabay-33153 su Pexels.com

Andrea Forni

Di Andrea Forni

Founder di Investirobot.com e co-founder di questo sito. Esperto di scenari d'investimento tecnologici, ambientali e demografici. Iscritto OCF | IFTA CFTe | Trader professionista