Il Covid ha impresso una forte accelerazione a trend già in atto ma che necessitavano di un catalyst per poter fare il balzo definitivo. E’ il caso della rivoluzione digitale che in questi mesi, volenti o nolenti, ha coinvolto molti di noi. Chi lavora nei servizi ha improvvisamente scoperto che le riunioni si possono fare a distanza, che molti lavoro che necessitano solo di pc e telefono possono essere svolti in un qualunque punto del mondo in cui vi sia una connessione e che infine lo smart working è diventato realtà nel giro di un paio di mesi. E anche gli acquisti online (seppure complicati in certi momenti a causa della impreparazione di molti fornitori) non sono così scomodi…

“Quella che stiamo vivendo è un’espansione senza precedenti del mondo digitale – confermano gli esperti di Pictet – L’esperienza vissuta negli ultimi mesi ha portato alla ricerca di tecnologie sempre migliori, un trend che offre opportunità allettanti per le aziende che possono fornirle. Durante il lockdown gli affari sono cresciuti in maniera straordinaria per i fornitori di servizi TV e videogiochi online, per l’e-commerce, i social network, la telemedicina, l’istruzione online e altro ancora”. 

Abbiamo visto che una connessione veloce a internet è però fondamentale per poter supportare tutto questo. La diffusione delle reti 5G forniranno ulteriori stimoli al nostro essere digitali, una tecnologia che consentirà, a milioni di dispositivi, di comunicare contemporaneamente tra loro in remoto da 10 a 100 volte più velocemente di quanto non facciano ora.

In primo luogo l’e-commerce: molti ne hanno scoperto la comodità e non torneranno indietro. In aprile, PayPal ha registrato una media di 250.000 nuovi account al giorno.

Poi i software di connettività e quelli di “servizio” (Software as a Service, SaaS).

E ancora la vita digitale: il lockdown ha dimostrato come buona parte delle nostre attività di svago e di socializzazione possano essere svolte con l’ausilio di dispositivi digitali.

“Tanto più la digitalizzazione avanzerà, tanti più dati si avranno per migliorare l’esperienza e il processo di digitalizzazione – è la conclusione di Pictet – L’intelligenza artificiale farà sempre più parte della vita quotidiana di ognuno di noi con i suoi servizi digitali basati su algoritmi ultrasofisticati”.

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