Come sapete, ho appena pubblicato il mio Outlook Previsionale 2022, arrivato alla decima edizione, di cui trovate maggiori informazioni e il video introduttivo di 15 minuti in questo articolo del sito.

Il mio Outlook si apre sempre con l’analisi dei rischi. Rischio pandemico, rischi geopolitici, rischi climatici, rischi sociali ed economici, e così via. Perché, che tu sia gazzella o che tu sia leone devi sempre correre e stare attento che qualcuno non ti mangi ( o ti spari). E nel campo della finanza, un investitore coscienzioso e un consulente finanziario attento devono conoscere quali possono essere i fattori di rischio “non finanziari” che potrebbero fare scattare il panico anche sui mercati borsistici.

Le fonti informative da seguire

A livello di rischio geopolitico, nell’Outlook 2022 ho pubblicato due slides che vi riporto in questo articolo e che credo siano fondamentali per capire quali sono le aree del mondo da tenere monitorate leggendo attentamente siti di intelligence e di studi geopolitici come gli italiani ISPIonline e Limes, o come l’israeliano Debkafile.

Perché non è detto che certe notizie vengano riportate dai media generalisti (tv, giornali e siti web) più impegnati a seguire il virologo di turno o l’influencer di grido. O magari vengono riportate dopo qualche tempo, quando si fanno i titoloni acchiappa-click (o acchiappa-spettatori) ma per l’investitore è ormai tropo tardi per correre ai ripari.

E’ il caso oggi della guerra civile scoppiata in Kazakhstan di cui i summenzionati Limes e ISPI stanno scrivendo da qualche tempo e che solo da un paio di giorni è comparsa sugli schermi tv quando finalmente erano disponibili i video degli scontri.

La tensione nel Mare Cinese Meridionale

Ma quello che a me preoccupa di più oggi è la tensione crescente nel MCM (Mare Cinese Meridionale) dove si confrontano due imperi. Uno ri-nascente (Cina) guidato da un nuovo “imperatore” che ha ben dritta la barra e uno in veloce declino (USA) guidato da un presidente sonnacchioso che già ha deluso metà dei suoi elettori, tanto che i sondaggi per l’esito delle Mid-Term Election vedono già il ritorno di Trump.

Sono pronto a scommettere che gran parte dell’opinione pubblica non sa nulla delle tensioni nel MCM e perché due flotte gigantesche (a cui si sommano le Marine rispettive alleate) si stanno confrontando in quelle acque, almeno fino a quando un “incidente grave” finirà sulle prime pagine di tutti i giornali, sempre che non ci arrivi prima in testa un missile balistico!

La prima slide che vi faccio vedere, tratta dal capitolo dell’Outlook sui rischi riguarda proprio lo scenario dell’MCM. Come si vede l’area tra lo stretto di Taiwan (che la Cina vorrebbe annettersi) e lo stretto di Luzon è una rotta obbligata per le portacontainer che spostano merci dall’Asia all’Europa (il 30% del traffico passa da lì). E’ un area di oceano tra le più pescose al mondo, e noi sappiamo che i fattori demografici spingono per un aumento della domanda di proteine animali pregiate come il pesce, e nei fondali ci sono miliardi di metri cubi di gas e petrolio da sfruttare in un’area del mondo in rapida crescita che richiede sempre più energia.

Fonte: Andrea Forni, Outlook Previsionale 2022

Gli Americani che sono tradizionali alleati di Taiwan sono già in forze nell’area, insieme ad Australia e UK. E recentemente il governo giapponese si è pronunciato in merito alla minaccia cinese. Lo potete leggere direttamente sul sito del Pentagono a questo link, ma credo abbiate già capito tutto.

Fonte: DoD

I punti caldi del mondo

Ma il punto caldo nel MCM è solo una delle tante aree di “interesse” per gli USA nel mondo. In questa seconda grafica vi mostro tutti i potenziali rischi di conflitto elencati dal Council on Foreign Relations americano. Il Global Conflit Tracker è un po’ la carta geografica dove noi mettiamo le bandierine dei posti visitati da turisti, loro ci mettono le bandierine per identificare il livello di rischio di ogni conflitto in corso (o nascente).

Fonte: Andrea Forni, Outlook Previsionale 2022

Come vedete nei due riquadri, è ovvio che più aumentano le tensioni nel globo più aumentano le spese militari e infatti il grafico tratto dal sito svedese di analisi SIPRI lo dimostra. E USA e Cina sono i due “big” a cui vendere armi. Un business poco etico e molto inquinante che però non passa mai di moda, come ho già spiegato in un altro articolo sul sito relativo all’Afghanistan.

Due libri sulla guerra prossima ventura

A proposito di guerra, noi abbiamo pubblicato le recensioni di due libri che ne parlano. L’ultimo in ordine di tempo è stato domenica 9 gennaio, a cura di Massimiliano Malandra, che ha letto “Destinati alla guerra“, il libro scritto nel 2018 da Graham Allison che riassume l’inevitabilità di una guerra tra Cina e USA e che rappresenta per noi una vera e propria bussola per orientarci nello scenario geopolitico attuale.

L’altra recensione l’ho scritta io sul meraviglioso libro di Ray Dalio “The Changing World Order“, (già disponibile in inglese e da marzo anche in italiano) dove l’autore ha esaminato 500 anni di Storia per capire le dinamiche con cui si creano gli imperi e come questi declinano, lasciando il posto ad altri. Il motivo lo spiega lui stesso, ed è alquanto preoccupante: “…ho intrapreso uno studio delle ascese e dei declini degli imperi, delle loro valute di riserva e dei loro mercati, spinto dalla mia visione di una serie di sviluppi insoliti che non erano accaduti prima nella mia vita, ma che sapevo essere accaduti numerose volte nella storia.”


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L’Outlook è in vendita da venerdì 7 gennaio al prezzo di 99 euro (iva inclusa). Mandatemi un email a info@investireneimegatrend.it con tutti i vostri dati (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di fatturazione, e per le aziende o i professionisti la Partita Iva e codice univoco per la fatturazione elettronica).  Indicate anche la modalità di pagamento scelta tra: PayPal o Carta di Credito (sempre gestito in modo sicuro da PayPal) o Bonifico Bancario. Riceverete da me un’email con i dati per eseguire il pagamento e il link alla pagina con il file pdf da scaricare e i video in streaming, oltre alla fattura di vendita.

per maggiori informazione e guardare il video introduttivo di 15 minuti clicca questo link o l’immagine.

Andrea Forni

Di Andrea Forni

Founder di Investirobot.com e co-founder di questo sito. Esperto di scenari d'investimento tecnologici, ambientali e demografici. Iscritto OCF | IFTA CFTe | Trader professionista