Nel 2019 la rivista Forbes ha pubblicato la classifica delle 100 cloud company più importanti al mondo (qui il link). Sul podio oltre alla famosa Stripe compariva un nome sconosciuto al grande pubblico: Snowflake.

Snowflake Inc. è una società di data warehousing basata su cloud fondata nel 2012 in California da Benoit Dageville, Thierry Cruanes and Marcin Zukowski, tutti esperti del settore ed ex-dipendenti di Oracle, che ha raccolto più di un miliardo di dollari di investimenti dai Venture Capital.

Le prime quattro aziende cloud secondo Forbes

Particolarità della piattaforma Snowflake

Secondo un recente articolo del sito di analisi Seeking Alpha dal titolo “Snowflake: Unfreezing The Data Market” il mercato dei dati dovrebbe crescere ogni anno a due cifre fino a circa 80 miliardi di dollari nel 2023 e nel secondo trimestre 2020 la società ha registrato ricavi per 130 milioni di dollari con un tasso di crescita del 120% ma avrebbe chiuso comunque il trimestre in forte perdita. Seeking Alpha ha stimato un valore aziendale tra 15 e 20 miliardi di dollari al momento attuale.

La particolarità dell’offerta tecnologica di Snowflake che le ha permesso di diventare leader nel settore è che offre una piattaforma unica di archiviazione e analisi dei dati multi-cloud (Amazon, Google, Microsoft), che permette alle aziende clienti la massima flessibilità e facilità in termini di archiviazione sicura e di analisi dei loro dati, secondo il modello As-a-Service.

La IPO di Snowflake

Adesso Snowflake è pronta per diventare un’azienda quotata. L’IPO sul Nyse (con ticker SNOW) si preannuncia una delle più ricche del 2020 visto che Snowflake è valutata intorno ai 12 miliardi di dollari da molti analisti e prevede di offrire 28 milioni di azioni con una forchetta tra i 75 e gli 85 dollari.

Snowflake ha anche annunciato che Berkshire Hathaway e Salesforce (già nel capitale dell’azienda da febbraio 2020) intendono acquistare ciascuna 3,13 milioni di azioni a 80 dollari l’una oltre al fatto che Berkshire Hathaway acquisterà circa 4 milioni di azioni da un azionista anonimo al prezzo iniziale dell’IPO, segnando così il ritorno di Warren Buffett negli investimenti tecnologici dopo il flop del suo investimento in IBM del 2011.

Al momento non è ancora disponibile la data dell’IPO.

Cloud Computing e modello As-a-Service

Il modello “as-a-Service” nasce con l’avvento del cloud computing alla fine degli anni Novanta e si diffonde prima nell’industria del software (SaaS), poi nella delivery di applicazioni su piattaforma (PaaS) e infine nell’offerta di hardware e infrastrutture informatiche (IaaS).

Inizialmente pensato per clienti di soluzioni software che non dovevano più preoccuparsi di installazioni, manutenzioni, upgrade e sicurezza dei loro sistemi informatici, il modello aaS si è dimostrato vincente con l’esplosione di Internet e la nascita del mercato dei servizi digitali. Oggi questo modello di business è applicato in molti settori economici come l’Automotive, l’agricoltura, l’abbigliamento, e così via.

Di modelli “As-a-Service” applicati ai vari settori economici parliamo diffusamente nel nuovo libro Investire nei megatrend del futuro.

Di Andrea Forni

Co-founder di questo sito. È autore e coautore di libri e analisi sui temi dell'economia, della finanza e dei megatrend oltre a centinaia di articoli pubblicati dal 1989 a oggi da primarie riviste, quotidiani e siti tra i quali: Borsa & Finanza, Advisor, Trader's Magazine, Bollettino Associazione Banche Popolari, Sf Rivista di Sistemi Finanziari, Parabancaria, ITForum News. E' iscritto all'OCF (Organismo dei Consulenti Finanziari) e detiene la certificazione internazionale IFTA CFTe.

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