Spesso ci si pone la domanda come creare una campagna di crowdfunding di successo, la risposta è banale ma al tempo stesso difficile e vi spiego perché.

E’ banale perché tra le risorse principali da utilizzare c’è la fantasia, questa dovremmo averla tutti!

E’ difficile perché richiede uno sforzo organizzativo e imprenditoriale notevole, quindi grande dispendio di energie umane e monetarie (oltre alla fantasia).

Il crowdfunding ha come obiettivo raccogliere soldi ma non solo.

Ci sono micro obiettivi legati all’engagement, al ricordo, allo stupire, alla strategia, ad una serie di attività legate fortemente al marketing!

In Italia il tasso di successo sta crescendo perché tanti freelance si stanno specializzando in attività mirate per il successo di una campagna!

Come creare una campagna di crowdfunding di successo

Le persone di una campagna di crowdfunding di successo

Per creare una campagna di crowdfunding di successo è necessario ragionare in team, dove ci sarà:

  • il consulente finanziario che indicherà la quantità di soldi da raccogliere e farà un pò di conti sui costi/benefici dell’iniziativa,
  • l’esperto di strategie di digital marketing che, in ragione delle persone cui rapportarsi, dovrà costruire la campagna,
  • il disegnatore di modelli di business affinché si comprenda se veramente alla nostra attività (non necessariamente d’impresa) si possa sposare un strumento come il crowdfunding,
  • l’esperto di relazioni personali e commerciali (il PR per intenderci) che con una “valigia” digitale bussi alle porte delle persone,
  • ecc., ecc., ecc.

Ci si potrebbe allora interrogare sulla complessità per raggiungere l’obiettivo e chiudere in goal una campagna, bene questo è giusto e legittimo ma soprattutto è indispensabile prima di mandare in corsa l’attività!

Ho costruito diverse campagna, alcune di estremo interesse e successo, altre di estremo interesse e di grande insuccesso, altre di estremo disinteresse ma di grande successo… Ciò che le ha distinte sono state le persone e l’impegno di ciascuna profuso!

Ho visto esplodere una società a causa di una campagna reward da 5.000 euro.

Una cretinata che avrebbe potuto avere un successo stellare se solo i soci non avessero storpiato il senso del crowdfunding.

Gli errori da evitare per vivere una campagna di crowdfunding di successo

Fare crowdfunding non significa aspettarsi che piovano soldi dal cielo!

E’ evidente che, probabilmente, in una micro organizzazione tutte le persone elencate saranno concentrate in una sola, massimo 2 unità!

Ciò non toglie che per fare una campagna di crowdfunding siano richiesti impegno e organizzazione!

Vi lascio con 3 errori da evitare

  1. Budget di soldi errato – non sopravvalutare e non sottovalutare il proprio target e la sua capacità di contribuire al successo dell’iniziativa (questo vale non solo nel donation ma anche nel reward, nell’equity come nel lending)
  2. Budget di risorse – pensare di poter fare tutto soli è impossibile!
    • bisogna creare un team che ragioni per obiettivi, allargando alle professionalità che ci si può permettere con la formula del “ottenere per risultati”
    • dotarsi di denaro da investire nella campagna pari ad almeno 1/4-1/5 del totale della raccolta, da saper spendere senza errori
  3. Il timing è importantissimo! Sbagliare il momento dell’uscita può essere determinante. Timing significa ragionare col cervello del contributore per capire se, per lui, è il momento giusto per contribuire!
Pasquale Stefanizzi

Di Pasquale Stefanizzi

E’ PhD in materie economico finanziarie (Banca e Finanza) presso l’Università di Roma Tor Vergata, già assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione dell’Università del Salento. Nel 2015 ha terminato con profitto il master in “Digital marketing” di Ninja Accademy. E’ consulente d’impresa e docente in numerosi corsi di formazione. Ha sviluppato un particolare interesse per le attività di accompagnamento delle imprese nei rapporti con le banche. E’ autore di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali.