Come investire nel crowdfunding? E’ la domanda cui cercheremo di rispondere con questo post.

Non affronteremo questo aspetto nei tecnicismi, magari lo faremo in futuro ma sotto quello delle motivazioni e delle speranze che bisogna valutare PRIMA dell’investimento!

Affrontiamo l’argomento di come investire nel crowdfunding portando un esempio, in questo modo magari sarà più semplice!

E’ in corso di finanziamento sulla piattaforma wearestarting la campagna Coctura, non ci soffermiamo sulla bontà dell’investimento che rimane a completo appannaggio dell’investitore!

Ricordiamo, brevemente, che l’investimento in equity crowdfunding è ad ALTISSIMO rischio perché le imprese che chiedono finanziamenti nel capitale di rischio sono valutate su IPOTESI di business!

Lungi da noi dall’invogliare qualcuno a investire, vorremmo comprendere com’è strutturata una campagna.

Un esempio di come investire nel crowdfunding: il caso Coctura

La campagna di crowdfunding si articola in diversi elementi, tutti fondamentali per capire come investire nel crowdfunding

Descrizione

Nella descrizione vanno inseriti gli aspetti salienti

  • dell’impresa,
  • delle persone,
  • della vision e della mission aziendale,
  • delle necessità finanziarie collegate alla campagna
  • degli investimenti che si vogliono raggiungere

Investire in una campagna, in questo caso equity, significa prima di tutto CONDIVIDERE questi elementi essenziali!

Nel caso di Coctura se l’investitore non immagina che un trend del futuro possa essere quello dell’agricoltura legata al territorio, alla salvaguardia ed alla tutela dei suoi frutti, per mezzo di prodotti rappresentati da confetture e marmellate e che trova la sua sintesi nell’innovazione, soprattutto digitale allora non dovrebbe investire!

Video

Il video deve essere visto e rivisto più volte affinché si possa creare un feeling con il rappresentate dell’impresa o con il team. Deve nascere una prima sintonia asincrona. Per passare poi ad un approccio sincrono di interlocuzione diretta!

Il video non deve essere (come purtroppo è spesso) uno strumento di mero marketing ma di passaggio di consegne di aspetti legati alla filosofia di intervento, che ha nei soldi la materiale richiesta

Documenti

Fondamentali!!! I documenti tecnici: bilancio, conto economico, stato patrimoniale, business plan devono essere letti e riletti. Compresi in ogni loro essenza!

Il passaggio fondamentale da comprendere dai documenti, in modo essenziale nell’equity crowdfunding, è individuare la coerenza tra valore premoney e valore attuale.

Il valore premoney è frutto di stime e congetture, è evidente che l’impresa cercherà, per mezzo dei suoi consulenti, di dimostrare che il proprio valore premoney sia quello indicato.

L’investitore la pensa così? Sono coerenti i valori? Se si, allora spazio all’investimento; se no, fermatevi! Potreste pentirvi!

Novità

In corso di campagna il proponente la campagna potrà offrire news strategiche di cui l’investitore deve venire a conoscenza. Un occhio a questa sezione può essere rilevante prima e durante l’investimento!

Domande/Risposte

Questa è la sezione in cui il rapporto con il fondatore o il team della campagna può diventare più diretto, come? Facendo domande e cercando risposte!

Vi riportiamo, a titolo di esempio, alcune di queste domande dell’esempio Coctura

  • I vostri prodotti sono classificati “bio”? Se no, prevedete di richiedere la certificazione?
  • Oltre al Marchio Registrato, prevedete altre modalità di protezione? Tipo “ricette segrete” di alcuni dei vostri prodotti?
  • Perché la pectina è presente in alcuni vostri prodotti?
  • Avete mai pensato di introdurre composte oltre alle confetture?
  • Fino ad oggi come vi siete finanziati?
  • Che tipologie di campagne promozionali si intendono avviare con il 50% dell’importo raccolto, come indicato nell’uso dei fondi?

Pasquale Stefanizzi

Di Pasquale Stefanizzi

E’ PhD in materie economico finanziarie (Banca e Finanza) presso l’Università di Roma Tor Vergata, già assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione dell’Università del Salento. Nel 2015 ha terminato con profitto il master in “Digital marketing” di Ninja Accademy. E’ consulente d’impresa e docente in numerosi corsi di formazione. Ha sviluppato un particolare interesse per le attività di accompagnamento delle imprese nei rapporti con le banche. E’ autore di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali.