Il prossimo 22 settembre sarà il Battery Day di Tesla. Gli analisti si aspettano che Tesla discuterà di come intende ridurre ulteriormente il costo delle batterie, aumentarne l’efficienza, smaltire le batterie esauste. L’intenzione di Tesla di arrivare a produrre oltre 100 gigawattora per anno nella sua Gigafactory potrebbe già essere sufficiente per sostenere 1,5 milioni di veicoli leggeri all’anno.

La batteria rimane il componente fondamentale dell’auto elettrica e la sua innovazione continua permetterà di dare la spinta decisiva a questo mercato. Le batterie alimenteranno infatti in larga misura la flotta di veicoli elettrici del futuro e potranno aiutare a superare le oscillazioni legate alla disponibilità tipiche delle energie rinnovabili.

“Secondo i dati di Bloomberg New Energy Finance, i costi delle batterie agli ioni di litio sono scesi a un CAGR del 23% negli ultimi cinque anni e si prevede che continueranno a ridursi ulteriormente – spiega Aanand Venkatramanan, Head of ETF Investment Strategies di Legal & General Investment Management – Ci sono varie ricerche indipendenti che affermano che i veicoli elettrici diventeranno più economici dei veicoli a motore a combustione interna e nel 2037 li supereranno nelle vendite; ciò significa che in questo lasso di tempo ci sono molte opportunità di crescita. Una conquista fondamentale per raggiungere questo traguardo è che i costi medi delle batterie scendano sotto i 100 dollari per chilowattora”.

Secondo una ricerca pubblicata a maggio di quest’anno da BCC Research, il mercato globale delle batterie tecnologicamente più avanzate valeva 64,1 miliardi di dollari americani nel 2019 e nel 2024 varrà 109,9 miliardi; un CAGR superiore al 10%. Inoltre, anche il mercato dello stoccaggio dell’energia sta crescendo rapidamente, con un CAGR tra il 20% ed il 30%.

“Tesla è uno dei principali produttori di tecnologie per lo stoccaggio dell’energia ed è molto nota sia per i suoi veicoli elettrici che per le sue batterie – prosegue il manager di LGIM – Quando nel 2008 questa azienda ha lanciato la Roadster sul mercato, ha riportato ricavi annui di 14,8 milioni di dollari; 12 anni dopo, nel 2020, si prevede che i ricavi si attesteranno attorno ai 29,6 miliardi, circa 2000 volte i numeri del 2008. Al tempo stesso, anche i prezzi di Tesla sono cresciuti esponenzialmente di circa il 12.000%, portando le valutazioni a livelli record – 14 volte superiori secondo le stime 2020 di Goldman Sachs”.

Tesla ovviamente non è l’unico produttore in campo. “Altri produttori di batterie come Samsung SDI, LG Chem, Panasonic, Tianneng Power e BYD si stanno preparando a questa imminente impennata della domanda – prosegue Venkatramanan – Con i costi che si ridurranno per l’effetto delle economie di scala, ci aspettiamo che il mercato dei veicoli elettrici e delle griglie di stoccaggio crescerà in modo ancora più forte“.