Gli italiani aspettano il Black Friday: l’appuntamento tipicamente anglosassone è ormai diventato un evento globale. Il cosiddetto Black Friday, il venerdì che segue il giovedì in cui gli americani festeggiano il Thanksgiving, il giorno del Ringraziamento.

È in pratica il primo appuntamento per lo shopping pre-natalizio e l’interesse è tale che anche nel nostro Paese, segnala l’Osservatorio sui Consumi di ShopFully in una ricerca che ha coinvolto oltre 12mila persone, l’85% dei rispondenti ha detto di attendere questa occasione per i propri acquisti. Trend che quidi si situano tra quelli dei consumi (nel più ampio megatrend demografico).

Cosa si compra nel Black Friday

La Tecnologia è chiaramente la priorità in queste scelte: lo afferma il 71% dei rispondenti. Con due obiettivi chiari: strumenti per migliorare la postazione di smart working (e didattica a distanza) e trovare soluzioni innovative per l’intrattenimento e la gestione della casa.

In seconda posizione troviamo il Fashion, indicato da ben il 42% dei rispondenti e al terzo posto, con il 29% delle preferenze, le offerte legate al mondo dei Grandi Elettrodomestici.

In tutto questo non va poi dimenticato che, scavallato il week end del Black Friday ci troveremo di fronte il cosiddetto Cyber Monday, trionfo delle vendite di tecnologia.

Italiani e digitale

In ogni caso l’attenzione dei consumatori rimane sul digitale: del resto, perché altrimenti gli italiani aspettano il Black Friday?

Così l’86% degli intervistati dichiara infatti che prima di recarsi in negozio cercherà online l’offerta migliore per i prodotti desiderati.

E per quanto riguarda le soglie di spesa? La ricerca di ShopFully mostra che gli italiani hanno le idee chiare, stimando un tetto massimo di 250 euro nel 74% dei casi.

Gli investimenti

Il tema della tecnologia rimane ovviamente quello più gettonato. Retailer online, tecnologia di consumo, videogiochi saranno i più gettonati. I titoli della tecnologia più interessanti sono già sotto gli occhi di tutti, così come i fondi di investimento, mentre una ulteriore possibilità potrebbe aprirsi nel comparto degli esports e dei videogame. Ne abbiamo parlato in questo articolo: Microsoft e Sony alla guerra dei videogame