Tra la (sempre più) probabile guerra in Ucraina, l’elezione del Presidente della Repubblica e il Festival di Sanremo a fine gennaio è passata inosservata una notizia che avrebbe dovuto trovare il meritato posto nelle prime pagine dei giornali e dei siti.

Il 25 gennaio è stato firmato l’accordo tra Unione Europea, BEI e Il Fondo Europeo di Investimenti per il lancio del Fondo Cassini che avrà una dotazione di 1 miliardo di euro per finanziare nei prossimi cinque anni startup dello spazio in early-stage.

Un tema che rientra tra i megatrend geopolitici e tecnologici, e di cui abbiamo ampiamente trattato in un capitolo del nostro libro “Investire nei megatrend del futuro” dedicato alla New Space Economy.

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Il Fondo Cassini

Come spiega il sito dell’Unione Europea dedicato al fondo, già nel gennaio 2021, il commissario Breton aveva annunciato la creazione di un fondo spaziale europeo per promuovere le start-up e l’innovazione spaziale, che coprirebbe l’intero ciclo di innovazione, dalle idee commerciali alla crescita dell’industria.

L’iniziativa è fatta su misura per le esigenze delle aziende in diverse fasi di crescita, dal seed alla mid-caps, e per le aziende che sviluppano tecnologia spaziale così come applicazioni digitali per vari mercati, migliorando l’accesso agli investimenti e alle reti professionali.

CASSINI, chiamato così in onore dall’astronomo italiano del XVII secolo, è stato lanciato come parte del Fondo europeo per gli investimenti (FEI) che fornisce finanziamenti di rischio alle piccole e medie imprese in tutta Europa.

Qui sotto, vediamo la struttura dei finanziamenti europei alle aziende dello Spazio, tratto da un rapporto del sito ESPI di cui parliamo nel prosieguo.

Fonte: ESPI

L’intento di Cassini è quello di fornire un sostegno europeo a queste startup dello spazio per evitare che cerchino finanziamenti altrove, in particolare negli Stati Uniti, il che potrebbe portare queste aziende a lasciare l’Europa. Infatti si rivolge ai futuri imprenditori offrendo concorsi e mentoring per sviluppare prodotti e servizi legati alla Space Economy, esplorando nuovi modelli di business e creando piani di go-to-market.

La corsa allo spazio

IL motivo per lanciare in fretta un fondo come CASSINI è ovvio: la competizione internazionale per la colonizzazione commerciale dello spazio si sta muovendo in fretta, e vede l’ingresso di nuovi e temibili concorrenti a livello geopolitico per l’Europa.

Lo spiega una recente analisi del sito ESPI – European Space Policy Institute, dal titolo “Emergings Spacefaring Nations – Review of selected countries and considerations for Europe” che spiega che le nazioni emergenti (nella corsa spaziale) più avanzate sono Emirati Arabi Uniti, Australia, Argentina, Sud Corea. Oltre a molte altre di cui si faticherebbe a credere.

Fonte: ESPI

Qui sopra vedete l’infografica tratta dal rapporto in oggetto. Come vedete nello scorso decennio 20 nazioni hanno creato una Agenzia Spaziale Nazionale e il numero di nazioni che ha almeno un satellite in orbita è passato da 50 a 82. Comprese molte nazioni africane, come spiega questo articolo di AfricaNews.

Fonte: AfricaNews.com

La situazione europea dei finanziamenti di Venture Capital

Sempre ESPI in un altro corposo rapporto dal titolo “Space Venture Europe 2020 – Entrepreneurship and Investment in the European Space Sector” fa il punto della situazione sul Venture Capital.

Nel periodo 2014-2020, sono ben 295 gli accordi di investimento riguardanti le start-up spaziali europee sono stati registrati per un importo totale di 1.249 milioni di euro. Nel 2020, ESPI ha registrato un totale di 57 accordi per un nuovo record di 502 milioni di euro.

Inoltre, nel 2020 le prime cinque operazioni rappresentano il 65% del volume totale degli investimenti, il che significa che le restanti 52 operazioni rappresentano solo il 35% degli investimenti per il 2020. Il Venture Capital rappresenta la stragrande maggioranza degli investimenti in start-up spaziali europee (71% tra il 2014-2020). E nel 2020 il Venture Capital ha rappresentato un totale di 30 accordi per 375 milioni di euro e il 75% degli investimenti totali.

Fonte: ESPI

Conclusioni

Spero che questo articolo sia di ispirazione per i giovani lettori che stanno ancora cercando la loro strada nel mondo e magari hanno qualche idea imprenditoriale. Lo Spazio vi sta aspettando, offre infinite opportunità di lavoro e adesso offre anche finanziamenti per le vostre startup.

Se siete investitori, spero che questo articolo vi sproni a studiare la New Space Economy, sia per eventualmente investire in startup attraverso il crowdfunding (di cui abbiamo parlato con la rubrica tenuta da Pasquale Stefanizzi) sia per analizzare le tante società già quotate in Borsa.

Altri articoli sulla Space Economy

Se volete approfondire l’argomento, vi ricordo che in questo sito abbiamo ampiamente parlato di Spazio e di New Space Economy. Trovate i 19 articoli precedenti nella categoria “Geopolitica/Spazio” che vi consiglio di guardare.

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Foto di copertina: NASA

Di Andrea Forni

Co-founder di questo sito. È autore e coautore di libri e analisi sui temi dell'economia, della finanza e dei megatrend oltre a centinaia di articoli pubblicati dal 1989 a oggi da primarie riviste, quotidiani e siti tra i quali: Borsa & Finanza, Advisor, Trader's Magazine, Bollettino Associazione Banche Popolari, Sf Rivista di Sistemi Finanziari, Parabancaria, ITForum News. E' iscritto all'OCF (Organismo dei Consulenti Finanziari) e detiene la certificazione internazionale IFTA CFTe.

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