Introduzione

Per la recensione del libro della domenica oggi vi propongo non uno, non due, bensì tre libri! Siamo a Ferragosto e quindi ho pensato di parlarvi dei miei ultimi acquisti, fatti durante una bella settimana a zonzo per la Valle d’Aosta.

Questa regione meravigliosa non offre solo splendide montagne, buon cibo e buon vino ma anche tante occasioni culturali sia nelle città più grandi sia nei paesi meno conosciuti dal turismo.

I libri di cui vi parlo li ho comprati visitando le mostre degli stessi autori, che vi consiglio caldamente se vi capita di passare in Valle anche solo per pochi giorni.

Sono tre libri che raccontano attraverso fotografie spettacolari il mondo in cui viviamo (nel bene e nel male) sotto tre angolature ben diverse tra loro.

Questi libri raccontano anche la straordinaria vita dei tre fotografi che le hanno scattate, la loro passione per la fotografia e il mondo che inquadrano nell’obbiettivo, mettendo anche a rischio la loro incolumità per raggiungere questi traguardi.

Tutti i libri li potete trovare presso i bookshop delle rispettive mostre fotografiche mentre solo i primi due sono in vendita anche su Amazon.

Stefano Unterthiner e la natura selvaggia

Il primo libro illustrato di cui vi parlo è il catalogo della bellissima mostra delle opere dell’autore presso il suo sito espositivo al Forte di Bard, vicino Aosta. Il forte, che merita da solo una visita, ospita sempre numerose mostre in parallelo.

Il fotografo valdostano di cui potete ammirare tanti lavori sul suo sito web, è specializzato in fotografie della natura più selvaggia ed ha viaggiato letteralmente in tutto il mondo per scattare foto incredibili ad animali e paesaggi. Come spiega il sito del fotografo, Unterthiner è cresciuto tra le montagne e ha trascorso i suoi primi anni fotografando e facendo trekking nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Unterthiner ha alle spalle studi di zoologia e, nell’autunno del 2000, ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università di Aberdeen, in Scozia. Dopo aver completato gli studi, è tornato in Italia e ha iniziato la sua carriera di zoologo. Ma la sua macchina fotografica era sempre al suo fianco e non è passato molto tempo prima che il suo hobby si trasformasse in uno stile di vita e in una professione.

Il libro che vi consiglio (tra i tanti che ha scritto) ci racconta la sua vita di fotografo “on assignment” ovvero a contratto delle grandi agenzie internazionali per sviluppare progetti fotografici che documentano la vita degli animali. Il libro è interessante perché alterna fotografie bellissime con la storia personale dell’autore, svelando che anche i mestieri sognati da chi come noi passa il tempo chiuso in ufficio non sono poi così facili (e comodi) da fare.

Leggendo il suo libro faremo un viaggio tra Italia (alla ricerca della fauna alpina), Giappone (i cigni selvatici), India (alla ricerca dell’entello), Seychelles, Indonesia (grandi scimmie), Australia (canguri), Antartide (pinguini), e Patagonia.

Questo libro lo potete acquistare nel suo negozio/esposizione al Forte di Bard oppure su Amazon a questo link. Grande formato, stampato benissimo, costa solo 39 euro.

il libro

Robert Capa, il grande fotografo di guerra

Ad Aosta presso il centro Saint- Bénin, trovate la mostra imperdibile di 300 fotografie scattate dal più grande fotografo di guerra del Novecento, Robert Capa. La mostra aperta fino al 24 settembre 2023 fa la carrellata su tutta l’opera di questo fotografo che a rischio della vita si è buttato in prima linea in tanti eventi bellici che hanno segnato vent’anni di Storia del secolo scorso, prima di morire in Indocina dilaniato da una mina antiuomo. Pensate che durante lo sbarco in Normandia Robert Capa era a bordo dei primi mezzi che sono arrivate sulle spiagge mitragliate dalla difesa tedesca!

Una mostra di fotografie che però lascia l’amaro in bocca. Sono foto crude, che rappresentano la morte, la sofferenza, il dramma di migliaia di uomini e donne che combattono, o che scappano, o che sono sfollati e internati in qualche campo di rifugiati. Quindi non è una mostra per tutti, vi avviso. Il messaggio che ne ho ricavato guardando quelle centinaia di fotografie (tutte in bianco e nero) è che passano gli anni, passano i decenni, cambiano i luoghi, ma l’indole umana è sempre la stessa. Purtroppo!

La mostra si articola in 9 sezioni tematiche: Fotografie degli esordi, 1932–1935; La speranza di una società più giusta, 1936; Spagna: l’impegno civile, 1936–1939; La Cina sotto il fuoco del Giappone, 1938; A fianco dei soldati americani, 1943–1945; Verso una pace ritrovata, 1944–1954; Viaggi a est, 1947–1948; Israele terra promessa, 1948–1950; Ritorno in Asia: una guerra che non è la sua, 1954.

Oltre alle fotografie, nelle sale viene mostrato l’utilizzo finale delle immagini di Capa, ovvero le pubblicazioni dei suoi reportages sulla stampa francese e americana dell’epoca e gli estratti di suoi testi sulla fotografia, che tra gli altri toccano argomenti come la sfocatura, la distanza, il mestiere, l’impegno politico, la guerra. 

Il libro con tutte le foto della mostra, di grande formato (piuttosto voluminoso e pesante) lo trovate sia al workshop della mostra sia su Amazon a questo link. Il prezzo è di 32 euro.

Il libro della mostra

Andrea Alborno, tra meditazione e viaggio

Questo grande fotografo valdostano ha iniziato la sua carriera professionale nel 1996 ed è sempre stato attratto dai temi culturali e sociali, che l’hanno portato a fotografare la gente nei Paesi più poveri, ma non disdegna anche reportage di turismo e natura. Andrea Alborno ha vinto numerosi premi internazionali, le sue foto le avrete viste sulle più prestigiose riviste nazionali e internazionali come Meridiani, Traveller, Le Figaro, National Geographics.

Agli appassionati di fotografia segnalo che Andrea Alborno tiene regolarmente workshop fotografici e il prossimo sarà dal 1 al 3 settembre 2023 presso l’Ospizio del Gran San Bernardo. Per info e prenotazioni visitate la pagina Facebook dell’artista a questo link.

La mostra di fotografie da cui è tratto il libro si intitola “Andrea Alborno. Storie di viaggio” è la trovate presso la sede espositiva Hôtel des États di Aosta. Ingresso gratuito, fino al 8 ottobre 2023. Qui sotto (e a questo link su Youtube) il video con l’intervista al fotografo.

Clicca per il video – Fonte: Youtube

L’esposizione, realizzata dalla Struttura Attività espositive e promozione identità culturale del Comune di Aosta, si compone di una selezione di immagini di viaggio realizzate dall’autore, che ha collaborato nel corso degli anni con alcune delle maggiori riviste di settore, da Meridiani Montagne a National Geographic Traveller.

L’esposizione dedicata ad Andrea Alborno, partendo da una selezione di immagini tratte dai suoi reportage di viaggio”, afferma l’Assessore Jean-Pierre Guichardaz, “consente al pubblico di approfondire la cultura, le tradizioni e le condizioni sociali di paesi vicini e lontani, dall’India al Brasile, con uno sguardo antropologico molto interessante e non scontato”.

Andrea Alborno appartiene a quei fotografi che ci consegnano documenti visivi sui quali vale ancora la pena soffermare gli occhi, prendersi del tempo, osservare prima di andare oltre”, scrive nel catalogo la curatrice, Daria Jorioz. “Questo avviene perché la pratica della fotografia in Alborno è onesta e artigianale, istintiva e nel contempo meditata. Per quanto consapevole e solidamente sorretto da una riflessione sui processi creativi, l’autore privilegia una prospettiva personale e un approccio quasi mistico. Per lui la fotografia di viaggio è incontro e scoperta, condivisione e rispetto.”

Qui sotto la copertina del libro di Andrea Alborno che trovate esclusivamente presso la mostra al costo di 15 euro. Buon Ferragosto care lettrici e cari lettori!

Il catalogo della mostra

Di Andrea Forni

Co-founder di questo sito. È autore e coautore di libri e analisi sui temi dell'economia, della finanza e dei megatrend oltre a centinaia di articoli pubblicati dal 1989 a oggi da primarie riviste, quotidiani e siti tra i quali: Borsa & Finanza, Advisor, Trader's Magazine, Bollettino Associazione Banche Popolari, Sf Rivista di Sistemi Finanziari, Parabancaria, ITForum News. E' iscritto all'OCF (Organismo dei Consulenti Finanziari) e detiene la certificazione internazionale IFTA CFTe.