Essere pigri in finanza è un pregio. Solitamente questo atteggiamento ha una connotazione negativo: le persone pigre sono quelle che non hanno molta voglia di studiare, lavorare o fare qualcosa in generale.

I mercati finanziari funzionano invece in modo opposto: meno l’investitore interferisce e meglio è. Evitando di intervenire ripetutamente sul proprio portafoglio, la pigrizia diventa una qualità positiva e può aiutare a raggiungere i propri obiettivi finanziari.

Ci sono molti investitori alla ricerca di un metodo che consenta loro di investire i risparmi senza l’assillo di dover seguire costantemente l’andamento dei mercati finanziari.

Lazy Portfolio – I portafogli di investimento per il lungo termine”, il nuovo libro di Alessandro Aldrovandi e Massimiliano Malandra, con prefazione di Massimo Scolari (presidente Ascofind), approfondisce proprio queste tematiche, descrivendo in modo completo ed esauriente i più importanti “lazy portfolio”, ovvero quei portafogli di investimento che fanno della semplicità e della diversificazione il loro stile e che utilizzano gli ETF per operare sui diversi mercati finanziari con un orizzonte temporale di medio-lungo termine.

Qui potete scaricare e leggere un estratto del libro per Amazon kindle.

La prima parte del libro si concentra su concetti ed esempi di diversificazione del rischio, importanza dell’asset allocation, pianificazione finanziaria, ruolo e impatto dell’inflazione e tasso di cambio. Oltre che su una disamina e una guida agile e completa sullo strumento principe dei lazy portfolio, ovvero gli Etf.

La seconda parte si concentra invece sui lazy portfolio. Gli autori hanno selezionato infatti alcuni tra i più interessanti portafogli, evidenziando per ognuno i criteri di gestione di asset allocation: con grafici e tabelle a colori vengono mostrati i risultati ottenuti nel corso degli ultimi 20 anni, un periodo di tempo sufficiente lungo per poter valutarne il comportamento nel corso delle diverse fasi economiche. I portafogli sono poi confrontati tra loro sulle metriche di rendimento e rischio, per fornire al lettore conoscenze e strumenti necessari per scegliere il portafoglio più adatto alle sue esigenze e poterlo poi utilizzare per raggiungere i suoi obiettivi finanziari.

Non si è poi voluto ignorare quello che è un tema dell’ultimo decennio, ovvero le criptovalute. Alcuni dei portafogli selezionati sono stati infatti ritestati inserendo una minima quantità di bitcoin in portafogli. Con esiti sorprendenti.

Vi siete incuriositi? Iniziate a guardare il video trailer del libro qui sotto preparato da Andrea Forni.

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