L’Unione Europea ha presentato di recente il suo nuovo programma spaziale per il periodo 2021-2027 finanziato con ben 9 miliardi di euro.

La corsa alla Space Economy

La corsa alla New Space Economy, di cui abbiamo scritto parecchio sia nel nostro libro “Investire nei megatrend del futuro” sia in questo sito (si leggano gli articoli della categoria “Spazio”), vede in prima fila l’Unione Europea che non può e non deve restare indietro né alle altre Agenzie Spaziali straniere (come la NASA) né soprattutto alle aziende private come SpaceX, Blue Origin e Virgin Galactic, che stanno facendo passi da gigante per imporsi nella nuova frontiera economica extra-terrestre.

Ricordo che Virgin Galactic domenica 11 luglio farà il test di volo commerciale con a bordo Richard Branson (qui la notizia e il link per la diretta), mentre il 20 luglio sarà la volta di Jeff Bezos volare nello spazio con il suo razzo Blue Origin.

Il nuovo programma spaziale della UE

Unione Europea ed ESA (Agenzia Spaziale Europea) hanno firmato il Financial Framework Partnership Agreement (FFPA) che getta le basi per la strategia di sviluppo di nuove tecnologie e programmi per sostenere l’economia europea, la transizione verde e la digitalizzazione.

Il programma ruota attorno ai pilastri già ben consolidati delle reti di satelliti Copernicus, Galileo e Egnos. La grafica qui sotto tratta dal factsheet della presentazione ufficiale lo spiega meglio di mille parole. Potete scarica il factsheet a questo link.

Fonte: EUSPA.eu

La presentazione del programma spaziale in video

Il nuovo programma spaziale è stato ufficializzato in un interessante webinar il 22 giugno con la partecipazione dei rappresentanti di tutte le agenzie europee dedicate al settore: ESA, EUSPA e

Per vedere la registrazione cliccare su questo link o sull’immagine qui sotto.

Cliccare per vedere il video. Fonte. EUSPA

Conclusioni

A sessant’anni dal lancio dell’Apollo 11 la corsa allo spazio ha avuto un’accelerazione grazie all’ingresso di società private e l’Unione Europea non può restare indietro.

Il settore più promettente è quello dei lanciatori, i veicoli spaziali che portano carichi in orbita mentre l’industria dei satelliti è il settore più redditizio e soddisfa governi, agenzie e aziende, assetati di dati e fotografie.

Ma la corsa alle stelle delle aziende private ha come vero obiettivo la commercializzazione dello spazio, non l’esplorazione fine a sé stessa. Secondo Morgan Stanley il valore dell’industria spaziale passerà dai 350 miliardi del 2016 a un triliardo di dollari nel 2040: tra i nuovi business, le infrastrutture per la vita lontano dalla Terra, lo sfruttamento di Luna, Marte e asteroidi, il turismo spaziale.

Lo spazio sta diventando la nuova frontiera dell’economia globale e quindi da investitori sarà meglio non sottovalutare tutte le opportunità che si aprono.

Foto credits: Pixabay su Pexels.com

Di Andrea Forni

Co-founder di questo sito. È autore e coautore di libri e analisi sui temi dell'economia, della finanza e dei megatrend oltre a centinaia di articoli pubblicati dal 1989 a oggi da primarie riviste, quotidiani e siti tra i quali: Borsa & Finanza, Advisor, Trader's Magazine, Bollettino Associazione Banche Popolari, Sf Rivista di Sistemi Finanziari, Parabancaria, ITForum News. E' iscritto all'OCF (Organismo dei Consulenti Finanziari) e detiene la certificazione internazionale IFTA CFTe.