Dalla fatidica data del 24 febbraio 2022 sembra che i media si siano completamente dimenticati del problema climatico dopo l’indigestione di parole e immagini degli anni precedenti il Covid-19 tra Greta Thunberg, i ragazzi dei Fridays for Future e gli allarmi degli scienziati per la catastrofe ambientale imminente.

E’ il momento di muoverci!

Ebbene, la pandemia Covid-19 prima, e la guerra in Ucraina poi da un giorno all’altro hanno spazzato via tutto questo vociare, relegando in un angolo buio il (gigantesco) problema climatico che resta la Spada di Damocle dell’Umanità intera; sempre che non arrivi prima un missile con testata nucleare a toglierci il problema!

In questi giorni mi è tornato in mente il libro di Luca MercalliNon c’è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientali“, edito da Einaudi nel 2018, dopo avere letto il Summary dell’ultimo rapporto pubblicato il 4 di aprile dal Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC ) dal freddo titolo “IPCC Sixth Assessment Report“.

Qui sotto vedete la pagina del sito ben più esplicativa, che dice: “The time for action is now”. Cliccandoci sopra entrate nella sezione dove potete scaricare il report.

Fonte: sito IPCC.ch

Nelle 64 pagine del sommario (poche rispetto alle 2.913 pagine del report completo) viene lanciato l’ennesimo grido di allarme dagli scienziati di tutto il mondo sul fatto che le emissioni continuano a crescere e che il tempo per mitigarne gli effetti sta terminando.

Solitamente questi scienziati si lamentano di trovare un “muro di gomma” da parte dei politici alle loro argomentazioni, come ha fatto lo stesso Mercalli durante una conferenza tenutasi a Varese a settembre 2021 e di cui potete leggere qui il resoconto. Viste le 2.913 pagine del report mi chiedo chi tra i politici del globo abbia tempo e voglia di leggersi tutto!

Ma i nostri lettori e lettrici apprezzeranno la lettura del Summary che è più che esaustivo, e anche solo guardandone i grafici c’è tanto da capire.

L’impatto climatico della guerra in Ucraina

Parlando di rischio climatico, la guerra in Ucraina dal punto di vista ambientale è devastante. L’inquinamento prodotto dai mezzi militari in movimento, dalle esplosioni, dai fumi e dalle fiamme di depositi di carburante e di edifici colpiti dai missili avrà chiaramente un impatto negativo sul clima sebbene io non abbia ancora trovato un’analisi dedicata (per esempio) su quanto inquini un carro armato o il lancio di un missile o l’esplosione di un deposito di carburante.

A questo si deve aggiungere la corsa dell’Europa a bruciare carbone e petrolio per compensare la prossima carenza di gas russo, e che l’approvvigionamento di gas da Paesi oltremare come Quatar e Stati Uniti può avvenire solo attraverso il trasporto con navi, altrettanto inquinanti.

Io lo penso, ma ci sono scienziati che stanno studiando la cosa e ne hanno pubblicato le prime risultanze.

Secondo alcuni scienziati del clima intervistati dal quotidiano The Guardian, la guerra in Ucraina è una “fossil fuel war” che sta minando le basi per la transizione climatica. Qui sotto l’articolo.

Il libro di Luca Mercalli

E arriviamo al libro che vi propongo oggi.

In Italia, uno dei massimi paladini della battaglia climatica è Luca Mercalli, eminente scienziato e volto noto della televisione da tanti anni grazie anche al programma Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio.

Mercalli, che è un esperto climatologo, ha scritto tanto nella sua carriera abbracciando temi ambientalisti e sociali e i suoi libri hanno il dono di anticipare anche di molti anni gli accadimenti, che poi “piovono” ahimè sulla nostra testa.

Noi abbiamo già recensito in questo sito il suo ultimo libro dedicato alla montagna, ma oggi vi esorto a leggere il suo penultimo libro “Non c’è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientali“.

Credo che sia il momento giusto per leggere questo libro che è ancora attuale e si rivela sempre più profetico. Anche per il solo fatto che cita il famoso “Orologio dell’Apocalisse” che conta i minuti che mancano alla Mezzanotte dell’Umanità.

Fonte: sito TheBulletin.org

E se nel libro Mercalli ci diceva che mancavano solo due minuti al “Doomsday” (alla fine nel 2018), oggi siamo a solo 100 secondi dall’Apocalisse e credo che questa guerra ci stia avvicinando sempre più al suono della campana.

L’estratto da leggere gratuitamente

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Andrea Forni

Di Andrea Forni

Founder di Investirobot.com e co-founder di questo sito. Esperto di scenari d'investimento tecnologici, ambientali e demografici. Iscritto OCF | IFTA CFTe | Trader professionista

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