L’uomo razionale è morto e anche le teorie che prospettano comportamenti molto logici ormai non se la passano troppo bene. “Colpa” di Daniel Kahneman, psicologo e Premio Nobel per l’economia nel 2002. Nel 2011 riassunse la summa del suo pensiero, che demoliva la razionalità dell’uomo a favore di comportamenti dettati da istinti ancestrali, nel libro “Pensieri lenti e veloci” (ne abbiamo parlato qui). 10 anni dopo Kahneman, in compagnia deli professor Olivier Sibony, Professore di strategia aziendale e del giurista Cass Sunstein, si spinge ancora più avanti. Da poco è infatti nelle librerie (e in ebook), edito da Utet, Rumore: Un difetto del ragionamento umano (524 pagine, 22,80 euro).

La tesi dei tre autori è sostanzialmente questa: non solo l’uomo reagisce (in modo analoghi) in basi a dati istinti (bias comportamentali), ma è anche soggetto al “rumore” di fondo (il “noise” anglosassone) dell’ambiente in cui opera in quel momento, che ne distorce e modifica le capacità cognitive e decisionali.

Gli esempi portati sono molti. Medici che danno diagnosi opposte guardando le stesse analisi a ore diverse del giorno (in una percentuale tra il 63% e il 92%), manager che prendono decisioni contrastanti sulla base degli stessi input a seconda del contesto, giudici che sentenziano in modo diverso a seconda del brusio di fondo dell’aula…

Insomma, non solo non siamo più sicuri di nulla, ma ormai sembriamo in balìa (è proprio il caso di dirlo) di un refolo d’aria.

A tutte queste pressioni esterne si può rispondere in vari modi per cercare di rendere meno ballerine le decisioni – appuntarsi le proprie idee prima di un meeting, per esempio, oppure utilizzare algoritmi quantitativi in grado di supportare i giudizi qualitativi – ma una cosa è certa. Che si sia d’accordo o meno con Kahneman, il mondo in cui viviamo, una volta letto il libro, non ci apparirà più lo stesso, né in mezzo al bosco né in una piazza affollata.

Qui è possibile leggere un estratto del libro in formato ebook per Kindle

Massimiliano Malandra

Di Massimiliano Malandra

Co-founder di questo sito. Analista fondamentale e quantitativo, socio Aiaf e giornalista professionista dal 2002. Esperto di approccio risk parity. Autore di vari libri.