«Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme …» cantava Sergio Endrigo. E investire nel legno è ecologico e redditizio, essendo il vincitore nella classifica dei 10 migliori asset del 2020.

I 10 top performer del 2020

In quest’anno bisestile e disgraziato tra lacrime, sofferenze e morte i mercati finanziari ci hanno regalato molte sorprese. Tra queste ci sono i primi 10 top performer dei mercati futures.

Come mostra la grafica tratta da Finviz.com otto asset su dieci sono materie prime e il legno da costruzione (Lumber) sta vincendo con il 99,51% YTD la classifica.

Fonte: Finvix.com – Per vedere tutta la classifica clicca sulla figura

Nel nostro libro Investire nei Megatrend del futuro il legno viene trattato per la sua importanza in due capitoli diversi. E’ infatti oggetto di investimento in silvicoltura ed è uno dei materiali da costruzione più ecologici al mondo.

Sostenibilità della filiera del legno

Investire nel legno significa fare un investimento sostenibile per il pianeta. Il cambiamento climatico e l’attenzione del pubblico per la natura fanno diventare un’opportunità di business i terreni boscosi e le foreste con una domanda globale che continua a crescere ogni anno.

Inoltre, per chi cerca investimenti etici ed ESG, l’albero è una materia prima a basso impatto ambientale, rinnovabile e riciclabile. E di un albero non si butta via niente!

Lumber. Photo by Aleksandar Radovanovic on Unsplash

L’investimento ha infatti vari punti di forza:

  • la crescita del legname è prevedibile, salvo il rischio associato a incendi e parassiti;
  • fornisce un rendimento costante nel medio e lungo termine;
  • i ricavi della vendita del legname possono essere integrati con la produzione di semilavorati del legno quali i pannelli per l’industria edilizia e la cellulosa per l’industria della carta;
  • gli scarti di produzione sono utili per la generazione di energia rinnovabile.

Oltre ad investire nella silvicoltura attraverso titoli di aziende produttrici di legno, ETF tematici o fondi gestiti (da ricercare con le parole chiave Lumber o Timber) si può investire nell’edilizia.

O meglio, in quei progetti edilizi che prevedono un largo utilizzo di legno da costruzione.

Il legno in edilizia

Il concetto di “costruzione” sta infatti cambiando in questi anni perché i clienti richiedono abitazioni intelligenti e soprattutto eco-sostenibili.

Per la costruzione di condomini e ville si utilizza il Mass Timber, legno massiccio multistrato con cui si producono i pannelli X-LAM per l’edilizia sostenibile.

Tra i precursori di soluzioni ecologiche e innovative che fondono tecnologie digitali tipiche della Smart City con materiali da costruzione sostenibili come legno e vetro in progetti residenziali nelle grandi città c’è il Sidewalk Labs di Alphabet.

come spiega il loro sito, Sidewalk Labs è “una società di innovazione urbana che lavora per rendere le città più sostenibili e alla portata di tutti“, crea nuovi prodotti, investe in nuove aziende e aiuta le amministrazioni pubbliche a pianificare luoghi innovativi in tutto il mondo.

Secondo Sidewalk Labs l’utilizzo di pannelli X-LAM nei muri esterni delle abitazioni e di moduli prefabbricati in legno per gli spazi interni permette di accelerare i tempi di costruzione del 35% garantendo eco-sostenibilità e confort abitativo anche nelle megalopoli. Non per nulla, tra il 2017 e il 2020 ha lavorato al progetto di riqualificazione di un distretto di Toronto “Sidewalk Toronto“.

Investire nel legno. Ecologico e redditizio

Il 2020 Per investire nel legno per edilizia, lo strumento più immediato (ma non alla portata di tutti per la sua rischiosità) è il contratto future Lumber quotato sul CME.

Fonte: Finviz.com

Oltre ad investire nei contratti future vi sono ETF e fondi gestiti più facilmente accessibili e investibili dal risparmiatore privato. Come ho detto cercateli con le parole chiave Lumber e Timber.

Investire nelle correlazioni intermarket

Si può anche sfruttare la correlazione storica tra andamento dell’economia, settore edilizio e utilizzo del legno da costruzione (negli Stati Uniti, in Canada e in UK lo usano da sempre).

Di questa correlazione intermarket ne parlo da oltre 10 anni nei miei (rari) corsi di formazione e interventi alle fiere del trading. Come vedete nel grafico qui sotto, tratto da un corso che avevo tenuto nel 2012.

Fonte: Andrea Forni, corso intermarket “Ruota dei Mercati”, 2012

In sintesi, il settore dei costruttori edili rappresentato dall’ ETF Homebuilders mostra lo stato dell’economia reale ed è’ storicamente correlato all’andamento del prezzo del legno per edilizia.

Che, a sua volta, influenza l’andamento del settore dei produttori di legname rappresentato dall’ ETF Guggenheim Timber.


DISCLAIMER
Tutti i contenuti di questo sito non intendono in alcun modo costituire sollecitazione al pubblico risparmio oppure consulenza all’investimento in titoli azionari, contratti future, opzioni, fondi comuni o in qualsiasi altro strumento finanziario. L’attività del sito non costituisce consulenza personalizzata così come indicato dal D.Lgs. 58/98, così come modificato dal successivo D.Lgs. 167/2007. Chi scrive non conosce le caratteristiche personali di nessuno dei lettori, in specie flussi reddituali, capacità a sostenere perdite, consistenza patrimoniale. Tutti i contenuti del sito hanno solo scopi didattici, educativi e informativi. Gli argomenti riguardano l’analisi fondamentale e tecnica, i commenti sui mercati, la casistica operativa, piani di trading, ecc., ma non forniscono segnali di acquisto o vendita sui vari strumenti finanziari, né indicazioni per la gestione diretta o indiretta del capitale di terzi. Pertanto, chi legge i contenuti del sito riconosce la propria esclusiva responsabilità delle eventuali e successive azioni. Le informazioni finanziarie presenti nascono da conoscenze ed esperienze personali degli autori, che conducono inevitabilmente a valutazioni strettamente soggettive, parziali e discrezionali. Tutti i contenuti sono quindi passibili di errori di interpretazione e valutazione, come avviene per qualsiasi opinione personale. È possibile che chi scrive sia direttamente interessato in qualità di risparmiatore privato all’andamento dei valori mobiliari trattati in questo sito e svolga attività di trading o investimento in proprio sugli stessi strumenti citati, e quindi si trovi in conflitto di interesse con i lettori.
Si ricorda che i rischi di perdite legati all’attività di trading possono essere molto elevati e arrivare ad azzerare il capitale impiegato. L’investitore deve considerare attentamente i rischi inerenti all’attività di trading e investimento alla luce della propria situazione finanziaria.
Infine, si precisa che questo sito internet non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della L. 62/2001 poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Riteniamo che le immagini utilizzate a corredo dei post siano di pubblico dominio. Qualora invece dovessero essere coperte da diritti siete pregati di avvertirci (info@investireinmegatrend.it) e provvederemo a rimuoverle immediatamente.