E’ quella rappresentata dai rifiuti. La gestione dei rifiuti è uno dei problemi più gravi con cui siamo chiamati a confrontarci: lo stile di vita occidentale, preso a modello anche dai Paesi emergenti crea enormi quantitativi di rifiuti e, nonostante l’impegno a una sempre maggiore quota di “raccolta e riciclo”, il modo in cui vengono smaltiti si ripercuote sulla nostra salute e sull’impatto che generiamo a livello climatico.

Questa montagna di rifiuti è destinata immancabilmente a crescere, anche per via della maggiore propensione dei mercati emergenti per un consumismo di stampo occidentale – spiegano da Fidelity – Secondo le previsioni della Banca Mondiale, entro il 2050 la crescita dei rifiuti potrebbe raggiungere un tasso due volte superiore a quello di aumento della popolazione, determinando, in mancanza di una gestione appropriata, effetti devastanti sulle nostre vite e sul pianeta”.
La Cina ha già vietato l’importazione di rifiuti mentre la regolamentazione europea sta diventando sempre più puntuale e severa.
“Vi sono molteplici strategie con cui è possibile investire lungo la catena del valore, dagli impianti di trasformazione dei rifiuti in energia ai metodi avanzati di riciclaggio fino alle tecnologie innovative di raccolta e smistamento – concludono da Fidelity – Per quanto ci riguarda, riteniamo che il settore dei rifiuti offra opportunità di crescita secolari a lungo termine con una ridotta volatilità ciclica”.
Nel libro “Investire nei megatrend del futuro” al tema dei rifiuti è dedicata una sostanziosa analisi sia di scenario sia dei titoli più interessanti dal punto di vista borsistico per i bilanci solidi e la loro capacità reddituale.


Il nuovo libro Investire nei megatrend del futuro descrive gli scenari di investimento legati ai megatrend, quelle grandi trasformazioni sociali che nel lungo periodo cambiano in modo sostanziale la società, la vita delle persone e il modo in cui i diversi attori economici producono e scambiano beni e servizi.

Identificare in anticipo questi potenziali cambiamenti strutturali e investire nelle trasformazioni in essere è determinante per posizionare i portafogli su opportunità di crescita a lungo termine.

Il volume, con un linguaggio accessibile anche ai “non addetti ai lavori”, conduce un’analisi approfondita delle varie trasformazioni in atto, individuando i settori industriali che possono sfruttare al meglio queste tendenze.

I due autori presentano 20 scenari d’investimento e analizzano, sotto il profilo economico-finanziario, oltre 400 società quotate, fondi, ETF e certificati al fine di costruire adeguati portafogli tematici, adatti a tutti gli investitori.

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