Per la recensione del libro della domenica oggi vi propongo un viaggio nell’industria dell’energia nucleare. Luca Romano, giornalista scientifico laureato in Fisica si è stufato di sentire tante “castronerie” e fake news sull’energia nucleare e la sua pericolosità che ha pensato bene di dare all’Atomo la possibilità di difendersi in un processo. Da qui l’idea di creare la pagina Facebook “Avvocato dell’Atomo” (prima) e di scrivere (poi) il libro “L’Avvocato dell’Atomo” edito pochi mesi fa da Fazio Editore.

Il libro vuole sfatare tutte le credenze popolari spiegando in maniera rigorosamente scientifica cosa è l’energia nucleare, cosa sono le centrali atomiche, la loro gestione e i meccanismi di sicurezza che hanno fatto sì che fino a oggi ci siano stati solo 3 incidenti nucleari rilevanti:

  • Three Miles Island negli USA nel 1979 di cui è stato anche girato il bellissimo film con Michael Douglas e Jane Fonda “Sindrome cinese“;
  • Chernobyl in Ucraina nel 1986 (dovuto peraltro a una incredibile serie di errori umani e azioni dolose perpetrate dagli stessi dirigenti della centrale);
  • Fukushima in Giappone, nel 2011 causata da uno tsunami effetto di un terremoto.

In tutti i casi i danni sono stati contenuti con un numero molto limitato di vittime, e sono ben spiegati nel libro con tanti dettagli, dati e aneddoti.

Per farci capire bene il rischio legato al nucleare civile l’autore fa paragoni con disastri causati da altre industrie (petrolifero, chimico, minerario) come Bophal e Jharia in India, Goiania in Brasile, Città del Messico, o da disastri naturali come l’uragano che nel 1975 portò alla distruzione della diga di Banqiao in Cina che portarono migliaia di morti ciascuno.

Oltre al fatto che solo attraversare la strada, guidare l’auto o prendere l’aereo sono attività molto più pericolose che vivere davanti a una centrale nucleare.

Già, però il nucleare produce scorie che durano in eterno e sono altamente tossiche! Anche in questo caso, l’Autore in modo scientifico ci spiega i diversi tipi di scorie radioattive prodotte sia dall’industria nucleare sia da altre industrie (lo sapevate che gli ospedali producono scorie radioattive?) ma soprattutto racconta delle “altre” scorie tossiche prodotte da industrie petrolifere, minerarie, chimiche che non sono né controllate né stoccate così bene e con attenzione come quelle radioattive.

Infine l’Autore ci spiega perché abbiamo così paura del nucleare. Il motivo é che non riusciamo a discernere i veri rischi da quelli presunti. “…Gli esseri umani sono strani, lo sappiamo, ma quando si tratta di analizzare i rischi le loro scarse capacità logico-matematiche, combinate con pessimi processi decisionali, li rendono più strani che mai.

L’Avvocato dell’Atomo” è un libro da leggere (e da regalare) oggi che l’economia di guerra in cui siamo piombati ci ha fatto capire gli sbagli del passato (sull’approvvigionamento di energia fossile da certi fornitori) pensando che l’Italia negli anni Settanta era la terza potenza nucleare al mondo e il settore era in fortissima crescita.

Oggi che del nucleare ne avremmo disperatamente bisogno, non siamo più nessuno nel settore e dipendiamo dalle centrali atomiche francesi piazzate poco più in là dei nostri confini. Ma siccome occhio non vede, cuore non duole, l’importante è fare felice quella parte di popolo che ragiona con la pancia e non con la testa, magari distratto da fake news e notizie trovate sui social, come se un incidente nucleare a poche decine di chilometri dalla nostra frontiere si possa fermare chiudendo la sbarra. E oggi, già al solo pensiero di costruire nuove centrali nucleari sul suolo italiano (anche se ci vorranno almeno 10-15 anni per farlo e per metterle in funzione) si ergono le barricate dei NIMBY (Not in My Backyard).

Sperando che a gennaio 2023 la Francia non ci chiuda il rubinetto dell’elettricità prodotta dal loro nucleare e venduta a noi italiani a caro prezzo, come già Macron ha ventilato nei giorni scorsi ai media. Nel frattempo preparate i cappotti e leggetevi “L’Avvocato dell’Atomo“!

Andrea Forni

Di Andrea Forni

Founder di Investirobot.com e co-founder di questo sito. Esperto di scenari d'investimento tecnologici, ambientali e demografici. Iscritto OCF | IFTA CFTe | Trader professionista

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