Dopo il fondo 5G Connectivity (qui), Neuberger Berman lancia InnovAsia 5G Fund. Il fondo investirà in tecnologie e business model innovativi, nella prima fase di adozione, per catturare le opportunità di investimento tematiche in espansione e che gravitano attorno alla connettività 5G. Il fondo sarà inoltre autorizzato a investire nelle IPO. È co-gestito da YT Boon (basato a Hong Kong) e Hari Ramanan (basato a New York), gestori di portafoglio anche del Neuberger Berman 5G Connectivity Fund.

La strategia

La strategia azionaria tematica, che investe in società con capitalizzazioni differenti, si concentrerà sulle aziende con una penetrazione di mercato inferiore al 20% e dove la maggior parte della crescita incrementale è trainata dall’Asia. Il team cercherà di individuare società con business model caratterizzati da un track record di successo e da legami strategici con gli ecosistemi di innovazione asiatici, tra cui le infrastrutture di rete 5G, Internet of Things (IoT), digitalizzazione dello stile di vita e innovazioni industriali.

La strategia investirà un numero di azioni compreso tra 30 e 60 e seguirà un processo di selezione dei titoli disciplinato e basato su approfondite ricerche sui fondamentali e tematiche. Il fondo integrerà l’analisi dei fattori ESG (Environmental, Social and Governance) nel processo di costruzione del portafoglio.

Il commento

“L’Asia sta emergendo come la nuova Silicon Valley” spiega YT Boon. “Grazie allo sviluppo e all’adozione di nuove innovazioni tecnologiche, questa regione in rapida crescita non è più solo un’area di produzione a basso costo. Entro il 2025 l’Asia coprirà il 70% delle connessioni 5G a livello globale. Per catturare questo enorme potenziale di crescita, investiremo in modo dinamico in diverse aree di innovazione, dove cercheremo di scovare le gemme nascoste dell’innovazione asiatica, che hanno davanti a sé un lungo percorso di crescita”.

Massimiliano Malandra

Di Massimiliano Malandra

Co-founder di questo sito. Analista fondamentale e quantitativo, socio Aiaf e giornalista professionista dal 2002. Esperto di approccio risk parity. Autore di vari libri.