Le mappe mentali (o Mind Maps) sono una forma di rappresentazione grafica del pensiero che è stata teorizzata alla fine degli Anni Sessanta dallo scienziato cognitivo Tony Buzan (1942 – 2019) che in vita è stato un florido autore di libri e manuali che spiegano varie tecniche di apprendimento e di memorizzazione.

L’approccio visuale associazionista delle mappe mentali

Le mappe mentali si disegnano con un approccio associazionista, ovvero con la libera associazione mentale di idee, oggetti, concetti e fatti a un elemento centrale che è l’idea da sviluppare agganciando nuovi “rami” ed elementi in una forma radiale e gerarchica.

Tony Buzan infatti, conscio del potere delle immagini sul cervello, suggerisce di usare molti disegni, foto, immagini nella propria mappa mentale, limitando le parole per esprimere concetti e relazioni in modo semplice e immediato.

La mappa mentale per investire nel Rame

Un esempio semplificato delle mie mappe mentali tematiche è lo scenario d’investimento sul rame. Come vedete dall’idea centrale partono diversi rami (livello 1) che a colpo d’occhio ci indicano le diverse possibilità d’investimento, e quali sono a livello intermarket i fattori correlati al rame (le valute commodity-driven, il Dollar Index, i paesi produttori). Alcuni rami si sviluppano ulteriormente ( in un secondo livello) con altre indicazioni più precise (quali sono le valute commodity-driven, o le tipologie di strumenti finanziari investibili).

La mappa mentale qui sotto è pensata solo per farvi capire il concetto, ma è complicabile a piacimento per essere un efficace strumento di lavoro o un supporto didattico. Se ci fate caso, alcuni rami terminano con un pallino con un “+” (Aziende produttrici, Future CME, ecc.). Questo simbolo indica che il ramo è espandibile ulteriormente. Per esempio espandendo quello delle Aziende produttrici escono i nomi e i ticker di tali aziende (lo so che vi piacerebbe saperli ma potete fare uno sforzo e completare questa mappa appena abbozzata).

Esempio semplificato di scenario d’investimento sul rame disegnato con iMindMap

Gli strumenti per le mappe mentali

Sebbene basti un foglio e delle matite colorate per disegnare delle meravigliose mappe mentali, sul mercato esistono diversi software appositi. Oppure ci si può arrangiare con Powerpoint.

1) Powerpoint e la mappa dell’oro

Io ho iniziato a fare esperimenti con le mappe mentali usando Powerpoint molti anni fa e mi sono trovato bene, anche se lo sviluppo di mappe complesse può diventare tedioso.

Il risultato del lavoro è apprezzabile, le mappe sono comunque efficaci e di grande impatto visivo. Ma soprattutto chi usa Powerpoint lo fa perché uno standard globale, disponibile sul 99% dei computer (esagero?) e difficilmente vedrà un declino nei prossimi anni.

Per farvi un esempio di mappa mentale costruita in Powerpoint, vi mostro quella dello scenario d’investimento dell’oro che trovate sia nel secondo capitolo del libro La Ruota dei Mercati finanziari sia nel mio articolo “Investite in oro? Usate la mappa mentale!” pubblicato in questo sito.

L’analisi intermarket è qui applicata alla grande, e ci permette di disegnare uno scenario articolato e completo.

L’idea centrale è “investire in oro” e viene declinata in ogni possibile asset o attore che compone l’ecosistema:

  • azioni, bond, contratti futures, ETF, lingotti;
  • ma anche indici settoriali;
  • valute correlate all’oro;
  • produttori, venditori, gioiellieri;
  • fornitori di macchinari per l’estrazione e la lavorazione del metallo.
Lo scenario d’investimento sull’oro disegnata in Powerpoint. Fonte: La Ruota dei Mercati Finanziari, Hoepli, 2018

Usando Powerpoint per scenari così complessi si hanno però due problemi:

  • risulta essere meno intuitivo per costruire la mappa mentale;
  • e i rami che si creano non sono “dinamici”, ovvero comprimibili ed estensibili per mostrare gli altri livelli più profondi.

Ecco allora l’esigenza di software appositi, che di solito hanno la possibilità di esportare le mappe in vari formati standard tra i quali pptx, pdf, jpeg.

Descrivo tre software di Mind Mapping che ho provato a lungo e apprezzato.

2) iMindMap, oggi AYOA

Il primo che vi presento è quello che utilizzo regolarmente da anni sia nella versione desktop sia nella versione in cloud.

Venduto dall’azienda di Tony Buzan, si chiama iMindMap.

O meglio, si chiamava, dato che dal 2019 la versione desktop del software non è più disponibile, rimpiazzata da una app in cloud ridenominata AYOA aderente al business model “Software-as-a-Service” in abbonamento.

AYOA integra vari tipi di rappresentazioni grafiche delle informazioni (tra cui una lavagna con post-it per buttare giù le idee) oltre a soluzioni collaborative utili per lo smart working come una lavagna bianca, una chat interna, un task manager e la possibilità di aprire collegamenti video in Zoom tra i partecipanti del team.

Come tutte queste app in abbonamento, la versione gratuita mette a disposizione l’ambiente completo (ma limitato a 3 mappe).

La schermata iniziale di AYOA

3) MindMeister

MindMeister a mio avviso è il degno concorrente di AYOA con il vantaggio che costa un pochino meno nella versione completa e il sito è tutto in italiano. L’app è completa di molte template pronte all’uso, ha funzioni collaborative ma per la gestione dei task del gruppo di utenti bisogna integrarla con l’apposito tool MeisterTask che ha un costo aggiuntivo.

La schermata iniziale di MindMaster

4) Coggle

Infine, l’ultima app che ho provato e mi è piaciuta molto è Coggle, testabile gratuitamente (sempre con il limite di 3 mappe mentali). Il sito è in italiano e il costo è inferiore alle altre due, ma anche le funzionalità sono ridotte. A un utente singolo però è più che sufficiente per creare meravigliose mappe mentali come quella che vedete qui sotto, tratta dal sito.

Una mappa mentale disegnata con Coggle

Conclusioni

Questa breve introduzione all’uso delle mappe mentali per la costruzione degli scenari d’investimento è propedeutica agli articoli che scriverò nei prossimi mesi, dedicati ad approfondire le varie tematiche dei megatrend.

Vi stimolo a provare anche voi a creare le vostre mappe mentali, non solo per gli scenari d’investimento ma per qualsiasi cosa vi venga in mente: dalla lista della spesa, alle relazioni con i vostri parenti, dagli appunti a lezione alle ricette di cucina.

Più le userete e più il vostro cervello vi ringrazierà espandendo le vostre capacità creative (e perché no) artistiche.


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