Gli Scenari Robotici sono l’evoluzione di una mia idea sviluppata mentre scrivevo il libro “Robot. La Nuova Era” tra il 2013 e il 2015 e poi illustrata per la prima volta al convegno internazionale Global Robot Expo 2016 di Madrid e nell’intervista a Maddalena Liccione di Funds People Italia dal titolo “Ecosistemi robotici: la via di mezzo intelligente tra comprare un fondo e comprare singole azioni” a fine gennaio dello stesso anno.

Ho elaborato il concetto di Ecosistema Robotico d’Investimento partendo dalla definizione di Business Ecosystem, il modello proposto dall’economista James F. Moore nel best-seller The Death of Competition: Leadership and strategy in the age of business ecosystems, HarperBusiness, 1996, acquitabile su Amazon a un prezzo di saldo a questo link.

Questo è un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca del manager ai tempi del Covid-19

L’ecosistema robotico di business

L’Ecosistema Robotico di Business è il passo che precede l’Ecosistema robotico d’Investimento, e rappresenta il complesso sistema di attori tecnologici e non-tecnologici (quali il mercato, il governo, i clienti, i competitor e altri stakeholder) che cooperano e competono per l’evoluzione di un nuovo mercato di massa nato dall’introduzione della specifica tecnologia robotica, a prescindere da quale settore economico essi appartengano.

Una volta che si è creato l’Ecosistema di business, con il mio metodo di analisi integrata (spiegata nel libro La Ruota dei mercati finanziari) si analizza l’impatto della tecnologia robotica a tre livelli di profondità per identificare tutti i potenziali investimenti sia a livello di aziende quotate, sia di startup, sia intermarket (per esempio nello scenario delle auto elettriche si analizzano sia i produttori di batterie sia i fornitori di metalli come rame e litio). Il modello di ecosistema robotico si vede nella figura seguente.

Per sviluppare l’ecosistema (ovvero lo scenario) io preferisco metodi visuali e grafici come le Mappe mentali che a colpo d’occhio spiegano anche gli ecosistemi più complessi e le relazioni tra i loro membri.

Il modello risultante è poi facilmente traslabile in ambito finanziario in uno Scenario Robotico d’Investimento al fine di costruire portafogli titoli investiti nelle aziende premiate dalla crescita dell’ecosistema sia per segnalare aziende e settori economici che si indeboliscono per causa dello stesso ecosistema e che possono rappresentare nel tempo un rischio per l’investitore.

Come un puzzle in continuo mutamento nel tempo

Il vantaggio di investire negli Scenari Robotici sta nel fatto che in essi la tecnologia è il fattore abilitante ma non è quello critico dal momento che, nel suo complesso, l’ecosistema robotico continuerà a vivere e a evolversi indipendentemente dal cambiamento tecnologico salvaguardando l’investimento nel portafoglio titoli che lo rappresenta. Volendo usare una metafora, lo sviluppo e la manutenzione di uno Scenario Robotico è un’attività che ricorda la composizione di un puzzle dove alcune tessere si aggiungono e altre si perdono nel corso del tempo. L’ecosistema nasce infatti da un corpus di attori e poi, durante lo sviluppo dei quattro stadi del suo ciclo di vita, si rinnoverà sia con l’ingresso di nuovi attori sia con l’uscita di altri schiacciati dalla concorrenza o resi obsoleti dall’evoluzione tecnologica.

Conclusioni

Tutto chiaro? O siete un poco confusi? Se avete acquistato uno dei nostri libri potete accedere alla sezione riservata del sito dove troverete le mappe mentali degli scenari descritti nei libri stessi.

Una sfida per i lettori

Nel frattempo vi sfido a pensare alla composizione di un ecosistema per l’auto del futuro, includendo non solo aziende del settore Automotive (e non solo aziende tecnologiche). Tenete presente che il nostro Scenario “Automotive of the Future” dè attualmente composto da 43 aziende di numerosi settori economici che sono tra loro complementari nell’ecosistema dell’auto del futuro.


Di auto del futuro, elettriche, a guida autonoma, condivise e connesse (i cosiddetti veicoli CASE) ne parliamo ampiamente in un capitolo dedicato nel nostro libro Investire nei megatrend del futuro.

Il nuovo libro Investire nei megatrend del futuro descrive gli scenari di investimento legati ai megatrend, quelle grandi trasformazioni sociali che nel lungo periodo cambiano in modo sostanziale la società, la vita delle persone e il modo in cui i diversi attori economici producono e scambiano beni e servizi.

Identificare in anticipo questi potenziali cambiamenti strutturali e investire nelle trasformazioni in essere è determinante per posizionare i portafogli su opportunità di crescita a lungo termine.

Il volume, con un linguaggio accessibile anche ai “non addetti ai lavori”, conduce un’analisi approfondita delle varie trasformazioni in atto, individuando i settori industriali che possono sfruttare al meglio queste tendenze.

I due autori presentano 20 scenari d’investimento e analizzano, sotto il profilo economico-finanziario, oltre 400 società quotate, fondi, ETF e certificati al fine di costruire adeguati portafogli tematici, adatti a tutti gli investitori.

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