Andiamo oltre le frontiere del crowdfunding, oggi parliamo di crowdfunding immobiliare!

L’immobiliare è tra i settori che sta beneficiando di più, in termini di volumi transati, da questa forma innovativa di finanziamento!

Le ragioni sono presto spiegate, purtroppo il settore è mortificato dal sistema bancario anche per colpa della presenza di molte imprese poco strutturate!

Benché il settore sia da sempre locomotiva dell’economia nazionale, è purtroppo off-limits per molti istituti di credito, quindi?! Di necessità, virtù! Ci inventiamo la forma di finanziamento!

Il 2020 è stato un anno di “rottura” dei soliti schemi, di quelli di cui vi parlerò a breve, perché ha visto il misurarsi di una delle più importanti piattaforme di equity crowdfunding in Italia (MAMACROWD) proprio su una campagna immobiliare – Via Gallarate 311, Milano!

Dei 4.400.000 euro richiesti sono stati raccolti 2.711.650 euro da 216 investitori, ovvero 12.553,93 euro in media… non poco e non trascurabile!

A mio modesto avviso, se una piattaforma specialista e verticale come Mamacrowd si è prepotentemente avvicinata al crowdfunding immobiliare… nei prossimi anni ne vedremo delle belle!

Veniamo agli schemi… E’ possibile fare crowdfunding immobiliare sia nella versione lending, sia nella versione equity.

A scanso di equivoci chiariamo subito che gli investitori equity non avranno diritto alle agevolazioni fiscali di cui abbiamo parlato!

Per chi volesse rivedere le differenze, gli consiglio di leggere l’articolo “Crowdfunding in Italia“.

Andiamo a vedere le specificità che li distinguono

Le frontiere del crowdfunding: il LENDING crowdfunding immobiliare

La piattaforma più conosciuta nell’ambito del lending crowdfunding immobiliare è Housers, nata in Spagna ed arrivata in Italia, offre opportunità di finanziamento in molti paesi europei.

E’ fortemente verticalizzata sull’immobiliare residenziale di lusso, benché non manchino opportunità di ambiti diversi, vi ricordo qualche interessante opportunità finanziata in passato:

Questo debordo ormai è normale per tutte le piattaforme che, per rimanere sul mercato, devono continuare a sperimentare!

Obiettivo di Housers è acquistare immobili e/o metterli a reddito e rivenderli dopo una riqualificazione.

I tassi di interesse sono assai elevati (rispetto a quelli ottenibili sul mercato), è evidente che il rischio non può che essere più elevato di un normale titolo di credito!

Un importante vantaggio è connesso alla possibilità di investire anche cifre molto molto contenute (esempio 50 euro) al fine di diversificare il rischio e contenere le possibilità criticità dei cantieri.

Ogni campagna è censita specificatamente da un rating, utile per l’investitore che voglia contenere il rischio dell’investimento.

L’EQUITY crowdfunding immobiliare

Diventare investitore nel capitale di rischio equivale all’ipotesi di non rivedere più nemmeno un centesimo dei propri soldi! E’ ciò che succede nell’equity crowdfunding oggi aperto anche alle PMI in Italia.

L’equity crowdfunding immobiliare richiede l’acquisizione di società, solitamente nate per fare esclusivamente questa attività, che investono nell’acquisto, ristrutturazione e utilizzo di immobili per avere:

  • il dividendo, magari dai canoni di locazione,
  • un plusvalore, tra il prezzo venduto ed il prezzo di acquisto oltre gli oneri di ristrutturazione, alla dismissione della partecipazione.

La piattaforma specialista più importante in Italia è walliance, che ha la forza di aprire e chiudere le campagne in pochissimo tempo, frutto degli elevati sforzi di marketing ma anche delle solide realtà su cui fa investire.

Piattaforma tutta italiana, si è aperta anche alla Francia!

In questo caso esclusivi progetti in ambito residenziale: https://www.walliance.it/projects

Pasquale Stefanizzi

Di Pasquale Stefanizzi

E’ PhD in materie economico finanziarie (Banca e Finanza) presso l’Università di Roma Tor Vergata, già assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione dell’Università del Salento. Nel 2015 ha terminato con profitto il master in “Digital marketing” di Ninja Accademy. E’ consulente d’impresa e docente in numerosi corsi di formazione. Ha sviluppato un particolare interesse per le attività di accompagnamento delle imprese nei rapporti con le banche. E’ autore di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali.