Per completare la serie di articoli, analisi e interviste sui pagamenti digitali pubblicata in questo sito, parliamo oggi del nuovo ETF L&G Digital Payments UCITS (DPAY) di LGIM.

Un first-to-market in Europa per Legal & General Investment Management, che va ad affiancare L&G Ecommerce Logistics UCITS ETF nell’offerta tematica della Casa che mira a fornire un’esposizione al trend dirompente dei pagamenti digitali ed e-commerce. 

In particolare, la strategia d’investimento di questo ETF è incentrata sul potenziale di crescita offerto dalle tecnologie di pagamento digitale e sulla transizione globale verso un’economia basata sulla moneta elettronica.

Qualche numero della transizione alla cashless society

Secondo i dati riportati da LGIM, ill fatturato globale dell’ecommerce business-to-consumer (B2C) ammontava a 3.157,7 miliardi di euro nel 2019, con un tasso di crescita del 25,1% rispetto al 2018.

Le dimensioni del mercato globale dei pagamenti digitali sono state valutate a 58,30 miliardi di dollari nel 2020. Si prevede che si espanderà a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 19,4% dal 2021 al 2028.

Il mercato dei gateway di pagamento è stato valutato a 17,2 miliardi di dollari nel 2020, e si prevede che raggiungerà 42,9 miliardi di dollari entro il 2026, con un CAGR del 16,43%, nel periodo di previsione (2021 – 2026).

Qui vediamo la previsione di crescita del numero di transazioni digitali che passeranno da un miliardo di oggi a tre miliardi entro dieci anni. Da notare come il traino è dato dalla regioni Asia-Pacifico e Africa.

Crescita del numero di transazioni cashless (in miliardi) – Fonte: LGIM

Se vi ricordate, in un recente articolo sul sito dal titolo “La corsa tecnologica dell’Africa” abbiamo parlato di come l’Africa stia galoppando in termini di digitalizzazione (anche grazie alla tecnologia cinese). Vi invito a rileggere l’articolo.

La transizione all’economia senza contante

Come ci racconta un post nel blog di LGIM, intitolato “Running out of cash: how the world is embracing digital payments”, la transizione verso un’economia senza contante prende forma. Nonostante si sia ancora lontani dal completo abbandono del mezzo cartaceo, la crescita del digitale e delle tecnologie mobili, insieme alle innovazioni nei sistemi di pagamento, stanno rimodellando gli schemi delle transazioni. 

Il mondo dei pagamenti digitali entra in un nuovo capitolo, che amplia le possibilità di inclusione finanziaria e aumenta la rapidità di scambi e operazioni”. Qui vediamo l’ecosistema dei pagamenti digitali.

Ecosistema dei pagamenti digitali – Fonte: LGIM

Il boom dei pagamenti digitali tra smartphone e coronavirus

L’epidemia di coronavirus ha accelerato la transizione verso un nuovo mondo di pagamenti più digitale, spostando il comportamento dei consumatori che hanno sempre più utilizzato i dispositivi mobili come tablet, smartphone e Internet of Things (IoT).

Inoltre, lo sviluppo di gateway di pagamento sicuri e protetti catalizza la fiducia nei pagamenti digitali. Ad esempio, i ricavi derivanti dalla fornitura e dalla gestione dei token nei pagamenti mobili supereranno i 53 miliardi di dollari nel 2025, dai 18 miliardi di dollari del 2020.

Il ruolo delle Banche centrali

Vi è poi l’attività condotta dalle banche centrali, molte delle quali in fase di avvio o sperimentazione delle cosiddette Cbdc, Central bank digital currencies, valute digitali già adottate dalla Cina su un campione di popolazione, e in fase di studio da parte di Banca centrale Europea e Bank of England.

L’adozione di queste valute digitali potrebbe aiutare a risolvere il problema dei mercati neri basati sul contante, affrontare i rischi posti dalla crescente popolarità di cryptovalute non regolate e ampliare l’inclusione finanziaria.

L’utilizzo di valute digitali contribuirebbe inoltre al processo di transizione verso un mercato più sostenibile, svincolato dalla fisicità delle transazioni e dal passaggio di mano cartaceo. Nel sito ne abbiamo parlato in alcuni articoli che elenchiamo qui sotto!

Altri nostri articoli sul tema

Nel sito abbiamo trattato il tema dei pagamenti digitali molte volte e da diverse sfaccettature. Qui sotto trovate l’elenco di articoli suggeriti:

Foto Credits: Foto di energepic.com da Pexels


DISCLAIMER: Tutti i contenuti di questo sito non intendono in alcun modo costituire sollecitazione al pubblico risparmio oppure consulenza all’investimento in titoli azionari, contratti future, opzioni, fondi comuni o in qualsiasi altro strumento finanziario. L’attività del sito non costituisce consulenza personalizzata così come indicato dal D.Lgs. 58/98, così come modificato dal successivo D.Lgs. 167/2007. Chi scrive non conosce le caratteristiche personali di nessuno dei lettori, in specie flussi reddituali, capacità a sostenere perdite, consistenza patrimoniale. Tutti i contenuti del sito hanno solo scopi didattici, educativi e informativi. Gli argomenti riguardano l’analisi fondamentale e tecnica, i commenti sui mercati, la casistica operativa, piani di trading, ecc., ma non forniscono segnali di acquisto o vendita sui vari strumenti finanziari, né indicazioni per la gestione diretta o indiretta del capitale di terzi. Pertanto, chi legge i contenuti del sito riconosce la propria esclusiva responsabilità delle eventuali e successive azioni. Le informazioni finanziarie presenti nascono da conoscenze ed esperienze personali degli autori, che conducono inevitabilmente a valutazioni strettamente soggettive, parziali e discrezionali. Tutti i contenuti sono quindi passibili di errori di interpretazione e valutazione, come avviene per qualsiasi opinione personale. È possibile che chi scrive sia direttamente interessato in qualità di risparmiatore privato all’andamento dei valori mobiliari trattati in questo sito e svolga attività di trading o investimento in proprio sugli stessi strumenti citati, e quindi si trovi in conflitto di interesse con i lettori. Si ricorda che i rischi di perdite legati all’attività di trading possono essere molto elevati e arrivare ad azzerare il capitale impiegato. L’investitore deve considerare attentamente i rischi inerenti all’attività di trading e investimento alla luce della propria situazione finanziaria. Infine, si precisa che questo sito internet non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della L. 62/2001 poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Riteniamo che le immagini utilizzate a corredo dei post siano di pubblico dominio. Qualora invece dovessero essere coperte da diritti siete pregati di avvertirci (info@investireinmegatrend.it) e provvederemo a rimuoverle immediatamente.